Benevento, Cannavaro: “Dovremo essere molto aggressivi”

Prima conferenza pre-gara da tecnico del Benevento per Fabio Cannavaro, con l’allenatore giallorosso che ha incontrato gli operatori dei media alla vigilia della partita contro l’Ascoli. Ecco le sue dichiarazioni: “Buonasera a tutti. È stata una settimana di lavoro dove si è lavorato tanto e ho cercato di non cambiare tanto. Ho cercato di avere un ambiente molto sereno e dei ragazzi che pensano soltanto a giocare a calcio partita dopo partita. Sono andato via dall’Italia tanti anni fa e tra Cina e Arabia Saudita c’è un calcio molto diverso, ma è sempre calcio. Ho cercato di trasmettere le mie idee e avere un contatto diretto con i ragazzi, in passato dovevo lavorare con degli interpreti, è sicuramente un vantaggio. A me non piace dare la formazione già a inizio settimana e ho trovato comunque una squadra molto allenata. Da qui alla fine avrò bisogno di tutti quanti e voglio dare dei concetti di base a tutti i calciatori. La formazione solitamente la do prima di andare a pranzo e stasera studierò alcune cose. Rispetto al passato le cinque sostituzioni rappresentano un vantaggio e andranno sfruttate”.

Schiattarella – “Fa parte di quei calciatori non ancora al massimo della condizione. È un giocatore di esperienza e ripeto fa parte anche lui di quel gruppo di calciatori da gestire da qui a un mese”.

Nazionali – “Sono rientrati e stanno bene. Un po’ delusi dai risultati, ma ormai pensano alla partita di domani”.

Modulo – “Abbiamo provato due sistemi di gioco e se nelle ultime settimane si è deciso di passare al 3-5-2 è per una questione di sicurezza. Finora abbiamo fatto pochi gol e sotto questo aspetto bisogna migliorare. L’area avversaria va occupata con tanti uomini e i ragazzi non dovranno avere paura”.

Attaccante – “Ognuno di noi ha delle preferenze. Ho la fortuna di avere tanti attaccanti con caratteristiche diverse e a me piace avere gente davanti che fa molto movimento. Abbiamo lavorato molto nella fase offensiva e dovremo essere molto propositivi. I ragazzi hanno messo tanta attenzione e molto dipenderà dalla loro condizione”.

Farias e Ciano – “Sono due giocatori di qualità che vanno ritrovati sul piano della condizione fisica e soprattutto sul piano mentale. Ho bisogno di tutti quanti e per questi due calciatori l’aspetto fisico è fondamentale”.

Emozione della prima volta – “Alleno da otto anni e mi fa piacere di essere tornato a casa. Un po’ di emozione c’è sempre e cerco di contenerla”.

Aggressività – “A me piace essere aggressivi in avanti per ridurre spazio e tempo all’avversario. Dopo l’aspetto tattico c’è però l’aspetto mentale e a me piacciono i giocatori che pensano”.

Difesa a tre – “Rispetto agli altri Glik è meno abituato a giocare come braccetto. A me piace più centrale per una questione di struttura fisica”.

Ascoli – “Forse cambierà sistema di gioco, ma le caratteristiche dei singoli sono sempre quelle e dovremo essere bravi a non perdere palla sulla trequarti. Dovremo metterli in difficoltà ed essere squadra, non ragionando a livello individuale”.

Bucchi – “Mio fratello Paolo lo conosce bene e le cose che non vedo io le possono vedere i miei collaboratori. Mi confronto sempre con lui e con gli altri miei collaboratori”.

Ambientamento a Benevento – “Mi è piaciuto l’entusiasmo e l’accoglienza ricevuta il giorno della presentazione, un po’ meno l’euforia perché l’arrivo di Cannavaro non vuol dire serie A domani mattina. L’entusiasmo della gente non deve essere una pressione per i miei calciatori, ma semplicemente uno stimolo”.

Motivazioni – “Ho capito che davanti non ho ragazzi superficiali e la questione delle motivazioni non mi preoccupa. Le chiacchiere servono a poco e il campo ci dirà dove bisogna fare degli aggiusti. Il mio lavoro c’è soprattutto durante la settimana, il giorno della partita devo fornire loro soltanto qualche aiuto e al di là del risultato di domani vogliamo arrivare il più in alto possibile”.

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