Strega: bis di vittorie e acquisti, ma la mediana non convince. Valutazioni su Agazzi e Karic

La seconda settimana di gennaio si è presto rivelata la settimana dei bis in casa Benevento: la Strega ha prima agguantato il secondo successo consecutivo sotto la nuova guida tecnica di Auteri, poi ha concluso prolificamente le trattative di mercato con Starita e Lanini, imbottendo imbottito di qualità il reparto avanzato. 

Nonostante ciò, però, persistono consistenti dubbi inerenti agli elementi tecnici che compongono il centrocampo del roster sannita. D’altronde, anche nella trasferta di Francavilla Fontana, il reparto nevralgico ha inciso davvero poco nell’economia del gioco giallorosso, palesandosi scollato rispetto al resto dello scacchiere, sciorinando poca fluidità e molte crepe. Insomma: i soliti difetti che persistono sin dai nastri di partenza.

Mister Auteri si è difatti ritrovato in mano un reparto composto da pedine dalle caratteristiche più svariate, ma che forse mal si conciliano con la sua idea di calcio. E se nella prima gara del 2024 – quella con la Turris – Pinato ha fatto bene, mentre Agazzi, nonostante l’assist, si è limitato alla sufficienza, contro la Virtus Francavilla entrambi hanno tradito le aspettative, risultando nuovamente sottotono. E così come i due titolari, anche il subentrato Talia. Su Karic, invece, che ha disputato appena quindici minuti nel nuovo anno solare, le valutazioni in corso sono per lo più extracampo: poca intensità negli allenamenti e più di qualche voce di mercato che lo addita come protagonista di un’imminente cessione. Auteri chiede certezze, ma la situazione è piuttosto instabile.

La linea del mister è chiara: opportunità per tutti, regali per nessuno. Ma ad essere delineata è altresì la filosofia del tecnico: nel centrocampo a quattro, i due interni devono sapersi completare vicendevolmente. Un interprete nelle vesti di metronomo con buone capacità anche in fase di interdizione; un altro eclettico, munito di qualità e bravo nella rottura, ma anche a buttarsi negli spazi. Se per il secondo posto i candidati sembrano essenzialmente Pinato e Karic, qualora quest’ultimo dovesse rimanere in giallorosso, per la prima maglia disponibile l’unico in rosa con caratteristiche corrispondenti è Agazzi, che però non ha ancora offerto solide garanzie a tecnico e società.

Di conseguenza, nonostante Talia – giovane, fresco e promettente jolly, utilizzabile in entrambi i ruoli di interno sopracitati – scalpiti per riprendersi una maglia da titolare, si sono presto rincorse voci circa un interessamento manifestato dalla Strega a Mattia Maita, centrocampista 31enne in forza al Bari, in cadetteria. Per caratteristiche, l’ex Catanzaro, indicato espressamente da Auteri, potrebbe concretamente sostituire Agazzi e prendere in mano le redini del centrocampo Sannita. Ma le piste di mercato sono concretamente imprevedibili, così come le trattative con i singoli calciatori. Pertanto, il sondaggio di Maita – con il quale si è registrato un rallentamento – ha un valore meramente indicativo: che sia il classe ‘94 originario di Messina od un profilo affine, è chiaro che la società di via Santa Colomba, dopo aver concretizzato due colpi nel reparto avanzato, resti più che vigile nella presente sessione di mercato, in modo da intervenire anche in mediana qualora il tecnico lo ritenesse necessario.

Il tempo stringe: giunti ormai alla metà di gennaio, i test a disposizione per convincere il maestro di Floridia a rimanere così nel reparto di centrocampo sono sempre meno. Pertanto, il diesse Marcello Carli sorveglia attentamente le occasioni di mercato, in attesa di capire cosa ne sarà del futuro di Karic e della gestione tecnica di Agazzi.

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