Grafica a cura di Pierluigi Viola

Una buona Strega non va oltre il 2-2 contro il Cerignola davanti ad un pubblico meraviglioso per l’ultima gara stagionale. Giallorossi due volte in vantaggio e due volte riacciuffati da Gambale: al ‘Vigorito’ finisce in parità. Di seguito le pagelle dei giallorossi:

ESPOSITO 7: Reattivissimo sul piattone mancino di Paolucci nella prima frazione; molto plastico per opporsi al colpo di testa di Ruggiero nella ripresa. Impotente sui due gol subiti: altra prova molto convincente!

ROMANO 5,5: Meno appariscente rispetto alle sue qualità arrembanti. Sopperisce alle doti estremamente offensive di Lamesta per contenere le sortite avversarie sulla propria fascia di competenza, riuscendoci parzialmente: Russo è un avversario scomodo, difficile da domare nella ripresa.

SCOGNAMILLO 6: Prestazione più che positiva, se non fosse per il piazzamento in area esibito in occasione dei due gol pugliesi. Distante dal caos in area sbrogliato da Gambale nel primo tempo; bruciato dallo stesso Gambale in occasione della doppietta del centravanti del Cerignola. Peccato.

SAIO 6: Meno sollecitato rispetto al compagno di reparto. Perde contatto con Gambale in occasione del 2-2: si insinua alle sue spalle per anticipare Scognamillo e pareggiare i conti. Posizionamento imperfetto.

CELIA 5,5: La personalità per proporsi non gli manca, ma resta l’errore grossolano in marcatura su Paolucci: gli dà le spalle, lo fa fuggire via per poi crossare per Gambale in occasione del 2-2. Sbavatura costata caro. (Dall’82’ SENA s.v.: Ecco l’atteso esordio stagionale. Dopo un’annata sfortunata e senza minutaggio, ha circa un quarto d’ora per esibirsi.)

LAMESTA 7,5: Fattore determinante. Il vantaggio scaturisce da un suo tiro a giro deviato da Mignani; nel finale di primo tempo sfiora il raddoppio. Nella ripresa semina il panico: ruba e innesca autonomamente il contropiede del 2-1, arrivando a quota 9 reti in campionato. Dopodiché dribbla tutti sulla fascia destra, creando scompiglio nell’area pugliese. Super! (Dall’82’ GIUGLIANO s.v.: Anche per lui si tratta dell’esordio stagionale. Qualche dribbling tentato e nulla più.)

TALIA 6: Solidità al servizio della Strega, con corsa e quantità. Rispetto a Prisco i giri del motore sono più bassi e votati al controllo della gara. (Dal 64’ DONATIELLO 6: Altra apparizione preziosa in una stagione che non dimenticherà mai. Si piazza in mezzo al campo dedicandosi al palleggio e alla trasmissione della sfera, senza guizzi offensivi.)

PRISCO 6,5: Con lui in campo la Strega si assicura geometrie, ritmo e fluidità. E’ un piacere per gli occhi, anche se nella ripresa la stanchezza aumenta e i ritmi alla lunga si abbassano.

CARFORA 6: Dinamico e ben calato in partita: prova a rendersi pericoloso sin dall’avvio, ma sembra mancargli sempre l’ultimo guizzo negli ultimi venti metri di campo. Per scarsa lucidità o forse mancanza di cinismo non riesce ad incidere iscrivendosi al tabellino: peccato.

TUMMINELLO 6,5: Gara di grande acume tattico, come al solito. Tra le linee è un fattore importante per generare superiorità numerica. Impreciso nella conclusione dalla distanza: stavolta non timbra, ma è comunque prezioso. (Dal 71’ MANCONI 6: Spezzone finale per provare a consolidare il bottino pieno, ma il risultato non è quello sperato. Ci prova con una sola conclusione da buona posizione, in anticipo su Carfora, purtroppo debole e inefficace.)

MIGNANI 7: Solita performance di voglia, grinta e cattiveria. Raggiunge l’obiettivo doppia cifra di reti ed è tutto fuorché un caso: il gol lo cerca, lo sente e infine lo trova. Esempio da emulare per serietà, dedizione e continuità di rendimento. (Dal 64’ SALVEMINI 6: Mezz’ora nelle gambe per timbrare ancora. Si rende proficuo con ottime sponde spalle alla porta, utili a far salire la squadra, ma non fronteggia mai la porta per generare pericoli al Cerignola.)

FLORO FLORES 6,5: Strega arrembante e con il giusto spirito nonostante l’assenza di motivazioni, nonostante l’occasione di concludere con una vittoria davanti al proprio pubblico gremito. Nonostante il pari incassato in rimonta, il mister non ha nulla da recriminare. Tante le opportunità create dai suoi ragazzi, a segno meritatamente due volte, ma riacciuffati dai pugliesi per due sbavature difensive piuttosto grossolane. Nonostante ciò, si può dire con estrema fermezza che il Benevento abbia onorato fino all’ultimo questo campionato, salutandolo con onore e rispetto, nella speranza di non ritrovarlo mai più.

Francesco Maria Sguera
26 anni. Giornalista pubblicista iscritto all’albo (2020) e Avvocato. Masterizzato in ‘Giornalismo Sportivo’ presso RCS — Gazzetta dello Sport (2025).