Benevento, comincia il ritiro al Mancini Park Hotel. Sul fronte mercato tutto in stand-by

Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale
Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale

È cominciato oggi il mini ritiro del Benevento che partirà dal capoluogo sannita alla volta del Mancini Park Hotel di Roma dove da tempo si svolge il ritiro estivo dei giallorossi. Un ritiro che durerà una settimana e che si concluderà con un amichevole venerdì 13 gennaio, poi due giorni di riposo sabato e domenica e preparazione in vista del ritorno in campo nello scontro diretto di Ferrara contro la Spal.

I 32 convocati per il ritiro di Roma:
PORTIERI: Cragno, Gori, Perucchini, Piscitelli.
DIFENSORI: Lopez, Pezzi, Gyamfi, Venuti, Padella, Camporese, Lucioni, Bagadur, Fusco, Cuccurullo.
CENTROCAMPISTI: De Falco, Eramo, Del Pinto, Donnarumma, Volpicelli, Chibsah, Buzzegoli, Melara, Jakimovski, Campagnacci, Pajac.
ATTACCANTI: Ciciretti, Falco, Ceravolo, Puscas, Cissè, Pinto, Brignola.

MERCATO
Situazione in stand-by in casa giallorossa dopo l’acquisto di Eramo prima che il calciomercato aprisse ufficialmente i battenti. Sia in entrata che in uscita circolano nomi e voci, ma dalla società non si hanno ancora riscontri.

IN ENTRATA
Bisogna puntellare l’organico dove numericamente o qualitativamente la squadra viene a mancare: la corsia esterna di sinistra è il reparto da rinforzare sicuramente, con Jakimovski e Pajac che hanno deluso le aspettative. Con Melara che non riesce a sostenere i ritmi alti di un’intera stagione, c’è bisogno di un ricambio di categoria. Circolavano insistenti i nomi di Ciano e Parigini: il primo è un over e costa 2 milioni, dato che il Cesena sommerso dai debiti è costretto a monetizzare per arrivare almeno a fine stagione. Il prezzo è davvero alto e il calciatore è seguito anche da tanti altri club, Chievo e Pescara in primis. Parigini, invece, rappresentava la soluzione migliore: under, in prestito, e di sicuro rendimento. Il Bari però si è inserito nell’affare e pare aver chiuso per il prestito del giovane in forza al Chievo Verona. Adesso per la corsia mancina bisogna cercare un altro profilo, ma c’è tempo fino alla chiusura del mercato. Baroni, però, preferirebbe averlo subito in rosa, o per l’inserimento in squadra dell’eventuale rinforzo ci vorrebbe più tempo del richiesto. Intanto nei giorni scorsi si era parlato anche di un prestito del giovane terzino sinistro del Sassuolo Cristian Dell’Orco: ha esordito anche in Serie A in questa stagione ma il club neroverde pare non voglia privarsene per il boom di infortuni che Di Francesco sta patendo. Il Benevento, inoltre, seguirebbe anche la pista Blanchard, in rotta col Carpi, ma la difesa è il reparto messo meglio dunque probabile che non venga ritoccato.

IN USCITA
Già, la difesa non si tocca, e nemmeno Bagadur va via. Per Di Somma, un profilo come il suo, soprattutto come under, difficilmente sarà reperibile sul mercato. Dato per sicuro partente, il difensore della Fiorentina è destinato a chiudere la stagione in giallorosso. Intanto, per Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, a Benevento bussano alla porta gli inglesi: il Southampton, club di Premier League, sarebbe interessato ad Amato Ciciretti, che dunque sfonda anche i confini italiani. Sempre secondo Di Marzio, il Benevento vorrebbe avere un canale col Napoli dunque la soluzione prescelta sarebbe l’azzurro, ma l’offerta d’oltremanica verrà valutata da Vigorito al ritorno dalle vacanze, intorno al 12 gennaio. Ribadiamo, comunque, la volontà del presidente di non cedere nessuno e, come ribadito anche da Di Somma, di continuare con questo ottimo gruppo che si è creato finora. Dunque nessuna partenza nemmeno per Cissé, adocchiato ora anche dalla Juve Stabia in Lega Pro. Sicuri partenti, invece, Jakimovski e Pajac: il primo è richiesto all’estero ma anche in cadetteria proprio da quella Spal orfana di Beghetto e che punterebbe al giallorosso nel caso di mancato arrivo di Brivio dal Genoa. Pajac, invece, potrebbe rientrare prima del previsto a Cagliari, e concludere sei mesi prima l’esperienza nel Sannio. Il calciatore, inoltre, non può per via del regolamento accasarsi in un’altra squadra italiana, dunque i sardi potrebbero girarlo nuovamente in prestito soltanto all’estero. Infine, nodo Campagnacci: il giocatore è ristabilito e rappresenta un “calciatore bandiera”. Fragile ma prezioso, lo sappiamo bene: che sia lui l’arma in più? Baroni ci sta riflettendo. Duttile, folletto, potrebbe essere utile alla causa giallorossa se il fisico glielo consente, è richiesto in Lega Pro. Fino alla fine del mercato c’è tempo, ma i grattacapi per Baroni non son pochi.

 

 

 

 

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