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Benevento, enigma allenatore risolto? E la rosa è ancora incompleta

Avanti con Fabio Caserta. È questa la decisione presa nella giornata di ieri da Oreste Vigorito, dopo che lo stesso presidente del Benevento aveva scaricato il tecnico calabrese ed era pronto ad affidare la panchina giallorossa a Daniele De Rossi. Si va avanti, invece, con la linea della continuità, ma essa è legata ovviamente ai risultati e la posizione dell’ex trainer del Perugia, per la situazione creatasi e soprattutto per non aver dato ancora una propria identità a una squadra che allena da oltre un anno, resta intricata e la possibilità che possa essere messo nuovamente in discussione al prossimo risultato negativo è pressoché scontata. Una situazione che ha rallentato ulteriormente un mercato già fermo ormai da svariate settimane e quando mancano appena nove giorni alla chiusura delle trattative la rosa giallorossa resta incompleta. Il tecnico si aspetta l’arrivo di un regista, ma avrebbe bisogno anche di un altro centrale difensivo e di un elemento offensivo. In difesa, infatti, se Barba non dovesse andare via e ad oggi appare sempre più probabile una sua conferma, Foggia dovrà prendere soltanto un centrale di piede destro e qualora dovesse essere riproposta la difesa a tre o a cinque tale necessità diventa ancora più impellente. Ne serviranno due, di cui uno ovviamente mancino, se Barba invece dovesse essere ceduto.

Nella zona centrale pur essendoci una certa abbondanza di mezzali (Karic, Koutsoupias, Acampora, Tello e il giovane Talia) manca probabilmente una figura in grado di garantire una certa fisicità al reparto, facilitando così i compiti del regista, ma potrebbe arrivare soltanto un elemento che dovrà giocarsi il posto da titolare con Viviani. In questo caso un profilo di esperienza per la categoria faciliterebbe il percorso di crescita del bresciano, ad oggi caricato di fin troppe responsabilità e spesso eccessivamente irruento in campo.

In attacco bisogna stabilire, invece, se acquistare un esterno di piede mancino o un’altra punta e qualora il 5-3-2 o 3-5-2 dovesse essere riproposto sempre con una maggiore frequenza la scelta ricadrà su un’altra punta. In entrambi i casi però, data anche la presenza in rosa del sempre annebbiato Vokic, che Caserta considera esterno in caso di tridente, potrebbe salutare Insigne e il diciannove giallorosso, rimasto in panchina nella doppia sfida di Marassi e utilizzato soltanto in corso d’opera contro il Cosenza, è stato proposto di recente anche al Modena.