Il 6 settembre 1929 nacque il Benevento e nel giorno in cui ricorre il 97esimo anniversario da tale data, la Strega è costretta a mangiarsi le mani per la prova scialba offerta ieri al “Del Duca” e soprattutto per le ingenuità colossali che hanno portato l’Ascoli al successo. I padroni di casa, seppur il rigore realizzato da Brunori sia arrivato soltanto a sei minuti dal 90°, hanno meritato la vittoria e soltanto le parate di Vannucchi hanno tenuto a galla la Strega ed evitato anche un passivo più pesante.

Un Benevento, infatti, che anche in parità numerica non ha fatto nulla per impensierire la retroguardia ascolana e l’intero collettivo di Tomei per tutto il match ha mostrato quella cattiveria agonistica e attenzione ai dettagli che, invece, la Strega anche ieri ha palesato ancora non avere in questa nuova stagione. Fortunatamente siamo ancora all’inizio del campionato e di tempo e modo per rimediare al solo punto conquistato in tre partite ce n’è eccome, ma è necessaria un’inversione di tendenza in primis nell’atteggiamento in campo.

L’unica nota positiva del pomeriggio ascolano la presenza degli oltre cinquecento tifosi sanniti presenti nel settore ospiti che hanno sostenuto la squadra anche dopo il triplice fischio e che avrebbero voluto godersi un compleanno della propria squadra con un umore completamente diverso.

Roberto Corrado
Laureato in Scienze della Comunicazione e Giornalista Pubblicista