A poco meno di ventiquattr’ore dall’atteso big match Benevento – Frosinone, il tecnico giallorosso, Pippo Inzaghi, ha incontrato gli operatori dei media in sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni: “Il fatto di avere ventiquattro calciatori, con il solo Rillo fuori, è un motivo di grande soddisfazione e per me c’è semplicemente l’imbarazzo della scelta. La partita di domani è una grande gara e affrontiamo una squadra che se non avesse avuto una partenza negativa avrebbe i nostri stessi punti. Godiamoci la giornata di domani e per battere il Frosinone ci vorrà un grandissimo Benevento. Ci sono tutti i presupposti per fare una grande partita e la squadra mi dovrà dimostrare quanto già dimostrato nelle ultime gare”.

Scelte – “Ho già detto che posso contare su due moduli, ma faremmo bene anche se giocassimo con il 3-5-2. Tello sta facendo molto bene da esterno e a Livorno mi è sembrato più giusto farlo giocare in quella posizione. Non è facile fare le scelte, tutti meriterebbero di giocare e l’unica fortuna di questa settimana è che ci saranno tre partite e darò l’occasione a quasi tutti”.

Insidie – “Non mi preoccupa nulla, mi auguro che i miei calciatori faranno vedere quello che io mi aspetto da loro dal sette di luglio. Sono umani anche loro e so che qualche partita la perderemo. Ci sono tre/quattro squadre che sono forti come noi. Non dovrà mancare la prestazione e la rabbia su ogni palla. Voglio continuare a vedere la crescita in ognuno di loro”.

Frosinone – “Il Frosinone lo conosco bene, so anni che giocano con il 3-5-2. Ha giocatori importantissimi e lotteranno sino alla fine come noi per andare in serie A. La fortuna di averli ad undici punti è un motivo di grande soddisfazione. Conosco la loro forza, ma sono anche della forza dei miei giocatori. Dovremo cercare di far prevalere i nostri pregi. Conosco i loro pregi e i loro difetti. Penso che per essere più forti di noi ce ne vorrà”.

Nesta – “È una grande emozione. Alessandro è un grande amico e con lui ho condiviso tantissime gioie. Ci sentiamo ed è stato un grande compagno di squadra. Gli auguro di fare una grandissima carriera e quando gli è andata male mi è dispiaciuto”.

Dubbi di formazione – “Sono parecchi. Ci sono tre/quattro giocatori che stanno molto bene ed è difficile mandarli in panchina. Quando non ci sono i dubbi è perché qualcuno si allena male. Tutti però si sentono parte integrante di questo progetto”.

Roberto Corrado
Laureato in Scienze della Comunicazione e Giornalista Pubblicista