Le pagelle: Torna Lanini e la Strega rinsavisce. Si sblocca Ferrante. Ciano, quarto d’ora devastante

Dopo un gol e zero vittorie nelle ultime quattro gare, la Strega ritrova il sorriso con un sontuoso poker al Latina: al “Vigorito” finisce 4-0 per il Benevento. Torna in campo e torna a segnare Lanini: con lui, l’attacco giallorosso risulta nuovamente prolifico. A segno anche Bolsius, Ferrante e Ciano. Di sèguito, tutte le pagelle dei Sanniti:

PALEARI 6: Un po’ titubante nelle uscite, ma i pericoli creati dal Latina, eccezion fatta per qualche squillo nel primo tempo (Paganini), sono minimi. Quasi spettatore non pagante nella seconda frazione di gioco.

BERRA 6: Il meno brillante del pacchetto difensivo: D’Orazio, dal suo lato, è un cliente scomodo da gestire ed infatti il Latina finisce presto per attaccare esclusivamente dal suo lato. Si becca un giallo pesante ad inizio ripresa, ma finisce tutto sommato per cavarsela: sufficiente.

CAPELLINI 6,5: Fa buona guardia su Mastroianni e, al netto di qualche verticalizzazione frettolosa e grossolanamente sbagliata, dirige bene il comparto difensivo da centrale nel trio arretrato.

PASTINA 6,5: Preciso negli anticipi ed anche elegante nei disimpegni. L’ingombrante faccenda extracampo sembra non averlo distratto minimamente dall’obiettivo: promosso ancora a pieni voti.

SIMONETTI 5,5: Dopo Avellino, altra prestazione non del tutto convincente. Sull’out di destra sembra non trovarsi pienamente a proprio agio, difettando nei tempi d’inserimento e nelle scelte nell’1vs1. Al 90′, poi, cestina una grossa opportunità: da egoista, calcia addosso a Guadagno senza appoggiare comodamente a Starita, già a porta sguarnita.

NARDI 6,5: Corsa e quantità: unico elemento nella rosa giallorossa in grado di abbinare questi due imprescindibili fondamentali. Solito motorino inesauribile: nella ripresa sventa anche un contropiede pericoloso con un ripiego pregno di abnegazione.

TALIA 6: Ordine e tempi di gioco. Di verticalità, però, ancora poca. Non oltre la sufficienza in una gara in cui il Benevento non ha mai faticato a gestire il pallino del gioco.

MASCIANGELO 6,5: Prestazione intrisa di alti e bassi. Abbastanza male per larghi tratti della prima metà di gioco, in cui sciupa perfino grossolanamente un contropiede ghiotto. Dopodiché, si procaccia con astuzia la punizione del vantaggio. Nella ripresa, il copione è identico: errori velleitari, incertezze ed una ripartenza cestinata. Poi, il prezioso assist per Bolsius, valido il raddoppio. (Dall’80’ VISCARDI s.v.)

PINATO 5,5: La sostanza e l’equilibrio che garantisce alla Strega non sono in discussione. Occupando la posizione di trequartista con il compito di svariare molto sul fronte offensivo, però, ci si aspetta una certa fluidità nei movimenti, nonché maggiore risolutezza negli ultimi metri di campo: aspettative disattese. (Dall’80’ CIANO 7,5: Primo pallone toccato, fa assist a Ferrante da corner. Al secondo imbuca per Simonetti, che spreca clamorosamente davanti la porta. Al terzo, recupera la sfera e si procura in maniera astuta un penalty: trasformato. Ingresso devastante.)

LANINI 7: Per evidenti motivi, non splende esattamente come nel momento d’oro di febbraio-marzo. L’impegno, però, è indiscutibile: comincia male con un errore sotto porta al 3’; poi si rifà con una punizione spettacolare indirizzata nel set. Gol meraviglioso e segnali molto incoraggianti: con lui in campo, la Strega è radicalmente un’altra cosa. (Dal 70’ BOLSIUS 7: Entra in campo con una voglia matta di correre e spaccare la partita. E ci riesce: fa gol, in contropiede, al secondo pallone toccato. Autentica spina nel fianco per la difesa pontina nel finale.)

FERRANTE 6,5: Mai pienamente in partita per oltre tre quarti di gara: fatica a vedere la porta ed innesca pure un contropiede in favore dei pontini con un passaggio killer a metà della ripresa. Poi, il lampo: gran tuffo di testa e gol del 3-0. El tigre torna a timbrare venti gare dopo l’ultima volta. (Dall’88’ STARITA s.v.)

AUTERI 7: Nonostante il livello tecnico piuttosto basso della gara per larghi tratti, organizza una Strega in grado di patire al minimo le sortite offensive nerazzurre. Nella ripresa, poi, legge benissimo i momenti dell’incontro: preserva Lanini ed opta per Bolsius e Ciano, in grado di spaccare la partita. Lascia in campo Ferrante nel finale: fiducia ripagata con un gol che sblocca el tigre. Tutte mosse pienamente azzeccate.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.