Da più di un mese a Benevento gli appassionati della saga di Harry Potter possono ritrovarsi a bere la Burrobirra e a mangiare Cioccorane sotto i vessilli di ogni casata del castello di Hogwarts. L’idea è nata da Danilo Campolattano che insieme al fratello Francesco e altri due soci tra cui la signora Annamaria, ha dato vita all’OllivanderS, situato in viale dei Rettori, a due passi dall’Hotel President. “Da quattro anni progettavamo di avviare un’attività ma volevamo distinguerci dagli altri tipi di locali presenti in città per questo abbiamo scelto un tema, quello di Harry Potter, che coincide anche con la leggenda delle Streghe di Benevento”, ci racconta Danilo. Tutti i cimeli della famosissima saga della scrittrice britannica J.K. Rowling sono stati reperiti grazie ad un’azienda di Amantea, la Camproject, specializzata nel settore. Il menù è stagionale: oltre ai prodotti di fantasia del mondo del maghetto, i panini hanno il nome di ogni personaggio e un colore associato (crema al pistacchio per il Serpeverde Malfoy, alla zucca per Ron Weasley e anelli di cipolla per Harry Potter). Per quanto riguarda i dolci, da annoverare le torte di Hagrid. Le birre variano, in bottiglia e alla spina, con una scelta di artigianali che si differenzia sul territorio. Il successo del pub ha già travalicato i confini sanniti e regionali, come ci spiega Danilo: infatti sono giunti clienti provenienti non solo dalla Campania ma anche da Roma, o andando più a nord, da Pesaro, e più a sud da Taranto. La scelta stilistica risulta vincente, attirando turisti da fuori che possono anche optare per un soggiorno nel capoluogo beneventano. I proprietari hanno puntato sull’originalità e su un richiamo forte dei fan, che li fa sentire come se vivessero all’interno della loro saga preferita. Sono rari in Italia luoghi del genere, il tutto incastonato nella storica cornice delle mura longobarde, che magari può portare qualche scompenso nei posti a sedere, con la calca negli orari di punta. È tutto frutto, però, del fascino di una trasposizione dal fantasy alla realtà, del “nuovo” in una terra povera di originalità, il tutto sottoforma di ristorazione, di cibo, fedele alla saga ma che deve accontentare il palato.