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Il classico mercato di riparazione di gennaio potrebbe essere ridefinito diversamente per il Benevento che si ritrova, ad una sola partita alla conclusione del girone di andata, con un solo misero punto conquistato: mercato di distruzione. Diversi ed inevitabili, quasi forzati, gli arrivi in casa giallorossa per tentare una scalata titanica che farebbe impressione a chiunque, ma tanti anche gli addii che si profileranno nel primo mese del 2018. Una squadra che ha il bisogno di essere rivoluzionata, ma con criterio, o si rischia di combinare lo stesso pasticcio fatto ad agosto. Scelte importanti, anche in virtù di un’eventuale retrocessione, per programmare una rosa che sia già pronta in estate per affrontare il campionato di B, e non cadere nel tranello di tentare l’impossibile per poi ritrovarsi a giugno con un organico da costruire dalle fondamenta.

ENTRATE: DUE BRASILIANI E UN FRANCESE
Si muove soltanto un fronte, quello del mercato estero, dal quale si può attingere di più e senza pretese, ma anche con delle controindicazioni che il club di via Santa Colomba ha già dovuto conoscere con gli arrivi di Lazaar e Armenteros. Guilherme, Billong e per ultimo Sandro, due brasiliani e un franco-camerunense per un Benevento che parla meno italiano: il primo, ala e all’occorrenza trequartista, arriva dal Legia Varsavia e, superate le visite mediche, era presente al “Vigorito” per assistere al match perso contro la Spal e ieri ha postato diversi scatti in città. Per tutti è l’erede in giallorosso di Ciciretti, destinato a chiudere qui la sua lunga parentesi all’ombra della Dormiente. Dal Maribor, inoltre, arriva Billong, possente centrale difensivo che approda nel Sannio per fare le veci dello sfortunato Antei, assediato da infortuni e che ha già concluso la sua stagione a Udine con la rottura del tendine d’Achille. Billong, da sei mesi al Maribor, ha esordito in questa edizione della Champions League dopo tanto peregrinare in Francia. Infine, notizia di un giorno fa, è il possibile approdo di Sandro alla corte di De Zerbi: centrocampista con un passato già noto al Tottenham, finito nel dimenticatoio proprio in Premier in un giro di prestiti tra QPR (la società londinese che l’ha prelevato dagli Spurs nel 2014) e West Bromwich Albion, per poi passare definitivamente all’Antalyaspor, in Turchia, nella stagione 2016/17 da svincolato. Il mediano brasiliano ha giocato in questo 2017 appena 16 partite, di cui 4 in questa stagione, condizionato da infortuni e squalifiche. Il Benevento ha già l’accordo con la società turca, prestito di sei mesi fino a giugno 2018, mentre il giocatore ha già svolto le visite mediche in Italia e deve sottoporsi ad altre nel Sannio, poiché la società vuole assicurarsi che sia in condizione per scendere subito in campo e dare una mano agli Stregoni. Centrocampista di indubbie qualità, il suo problema è legato soprattutto allo stato fisico in cui riversa ma anche, come rivelato dal presidente Vigorito, dalla sua volontà, dato che dovrebbe accettare di giocare sei mesi in una squadra che tenta il miracolo ma ormai già data per spacciata. Classe ’89, ha ancora possibilità di farsi notare nell’Europa che conta e dunque, guardarsi attorno prima di accettare una sfida ostica come quella proposta dal presidente Vigorito. L’altra faccia della medaglia rappresentata da queste operazioni è proprio l’adattabilità di tre stranieri in un contesto di cui non conoscono praticamente nulla (stesso discorso vale per i colleghi italiani) e che sarebbe difficile da accettare anche per cause legate ad abitudini e lingue differenti. Creare gruppo, farsi capire, entrare nei già complicati schemi della squadra, richiede maggior tempo. Tempo che il Benevento non ha e che dunque si ritrova a far tutto di corsa per rimediare ai propri errori già di per sé pesanti e che hanno inciso sulla stagione drammatica in Serie A.

USCITE: DA CICIRETTI A CHIBSAH
Il nodo Ciciretti lo scioglie direttamente il presidente a Radio Crc, parlando non solo del mercato in entrata e di un 2017 dai due volti per il Benevento, ma anche di un possibile approdo di Ciciretti al Napoli, già dato per fatto la settimana scorsa, ma per nulla portato a termine. L’accordo è stato trovato tra la società partenopea e il calciatore, ma la società giallorossa non è stata contattata, per stessa ammissione del presidente Vigorito che, intanto, manda un chiaro segnale (come riporta l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio): “Ciciretti non è in vendita e se deciderà di andar via a giugno, a febbraio potrà firmare un pre-contratto con chi vuole. Se qualcuno si farà avanti a gennaio, dovrà parlare con me”. Insomma, in parole povere questo significa che il presidente è disposto a trattenere Ciciretti fino alla conclusione del proprio contratto, che tradotto significa perderlo a zero a giugno senza possibilità di guadagno, un chiaro esempio di come sia sbagliata la politica di mercato all’interno del sodalizio giallorosso. Con la possibilità di acquisirlo a parametro zero in estate, a nessuna società verrebbe in mente di contattare a gennaio la squadra titolare del cartellino del giocatore, tant’è che a Napoli si son mossi in anticipo trovando un accordo col calciatore romano. A quanto pare va bene ad entrambe le parti (che ce ne siano anche altre sarà tutto da vedere) ma Ciciretti in tal caso ha libertà di scelta: un affare, chissà per chi? Da Ciciretti a Chibsah, cercato dalla Lazio che è alla ricerca di rinforzi, secondo Il Sannio. I biancocelesti, che in estate hanno già parcheggiato in giallorosso Cataldi e Lombardi, potrebbero puntare all’acquisto definitivo del ghanese dando in cambio il prestito del 22enne Crecco, anche lui mezz’ala. Come già noto da tempo, Coda, tramite il suo agente che ha tuonato contro De Zerbi nelle scorse settimane, potrebbe già lasciare il Sannio e le richieste in B sono innumerevoli, a partire dal Parma, bruciato dall’affare Ceravolo che ha portato più dolori che sorrisi. Non sono da meno gli interessi per Puscas, ma ciò significherebbe rifare da zero un reparto che deve già fronteggiare l’assenza del lungodegente Iemmello. E sul mercato, attaccanti di peso e disposti a venire a Benevento, in una situazione critica come questa, attualmente non ce ne sono.