Benevento, non c'è l'esterno sinistro: arrivano Viola e Matera. L'analisi del mercato giallorosso

Benevento Calcio Pagina Ufficiale
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Si è chiuso il mercato di riparazione che ha visto il Benevento in prima fila con l’acquisto lampo di Eramo ad inizio 2017. Tante cose sono successe in questo mese ma, soprattutto, tra lunedì e martedì, quando il Benevento ha provato a chiudere le trattative più importanti ma tra, dietrofront e sorprese dell’ultimo istante, si è visto sfumare i colpi prefissati. Il calciomercato di gennaio porta nel Sannio Mirko Eramo, Fabrizio Alastra, Nicolas Viola e Antonio Matera. Un portiere, due centrocampisti centrali e un trequartista, nessun esterno sinistro. Riassumiamo il mercato giallorosso e quanto accaduto nelle ultime ore.

PORTIERI
Fabrizio Alastra, classe 1997, approda a Benevento via Palermo dopo aver trascorso i primi sei mesi della stagione a Matera. Per lui anche un esordio in A con la maglia rosanero. Accontentato così Perucchini che ha lasciato il Sannio per tornare a Lecce.

CENTROCAMPISTI CENTRALI
Come detto, il Novara aveva opposto resistenza alla cessione di Selasi. Il Benevento aveva allora puntato il mirino su Nicolas Viola, che ritrova Baroni e Buzzegoli nel Sannio, chiuso da Bolzoni e ai ferri corti con Boscaglia. Il Novara ha lasciato col fiato sospeso il Benevento fino alla tarda serata, nel frattempo doveva trovare il sostituto, individuato in Cinelli del Cesena. A sua volta il Cesena si è cautelato con Crimi del Carpi. Chiuso questo triangolo, Viola ha firmato per il Benevento e, a meno di sorprese, affiancherà Chibsah venerdì contro il Verona (per Eramo tre settimane di stop).

ESTERNO SINISTRO
La nota dolente del mercato giallorosso. Ieri è successo di tutto, con la trattativa chiusa col Crotone per Tonev, superato anche il Bari, e l’arrivo nel capoluogo del bulgaro che inizialmente aveva opposto resistenza perché temeva di finire ai margini della Nazionale con la sua esperienza in B. Fatte le visite mediche, Davide Nicola, mister del Crotone, blocca tutto per via del mancato arrivo di Gakpe e Ninkovic in Calabria. Tonev fa dietrofront e si rifiuta di firmare, il presidente lo richiama a Crotone e il Benevento prova a sferrare l’ultimo assalto per Furlan, ma il Bari non vuole (nonostante la miriade di acquisti in quel reparto). Ecco che allora si ripara sul trequartista classe 1996 Antonio Matera, della Fidelis Andria. Un under per questo Benevento, un ripiego, per via degli elementi sfumati incredibilmente.

DI CHI SONO LE COLPE?
L’esterno sinistro era una prerogativa del mercato giallorosso. In sequenza Ciano, Parigini, Acosty, Furlan, Tonev, tutte trattative fallite. Quali sono le colpe di Di Somma? Affidarsi a delle piste davvero complicate. Il Cesena chiedeva troppo per Ciano, costretto a monetizzare per arrivare a fine stagione. Parigini è stato soffiato dal Bari, legato indissolubilmente al destino del Benevento in questa sessione di gennaio. Il Benevento infatti virò su Furlan, che i pugliesi però avevano dichiarato incedibile (provando ad inserire nell’affare Maniero). Tenuta da parte questa ipotesi, Acosty si faceva sempre più vicino ma la situazione economica della società del Latina ha giocato un fattore determinante. I pontini giocavano al rialzo, in attesa che qualcun altro si facesse vivo per il giocatore. Fossilizzarsi su Acosty non è stata una scelta sbagliata ma quasi, visto che con l’inserimento del Crotone, Di Somma ha perso la bussola. Il Latina sperava in una controproposta del Benevento per raggiungere il milione, mai pervenuta. Acosty a Crotone e Benevento di nuovo su Furlan, ma lì c’era sempre l’intoppo Bari, pronto a fare lo scherzetto alla Strega. Sogliano, diesse del Bari, era vicino a Tonev del Crotone, poi l’inserimento del Benevento. Ecco qui, un’altra scelta che si è rivelata in futuro sbagliata. Il Crotone si è dimostrato un’altra spina nel fianco. Perché puntare a giocatori dalla posizione ballerina per via delle loro società? Si sa, il mercato è una concatenazione di trattative, affari, triangoli e girandole da una squadra all’altra, ma di ciò non ne ha beneficiato il Benevento, che ha dovuto bloccare così le cessioni di Jakimovski e Puscas. Il Bari c’ha messo la ciliegina sulla torta, facendo un piccolo dispettuccio ai giallorossi chiudendo al possibile ultimo assalto su Furlan dopo l’affare Tonev saltato. Inoltre, Sogliano e i suoi si son fatti furbi e con astuzia hanno provato a tenere a bada la potenza economica del Benevento sul mercato, cercando così di operare a tutto campo. Da quella che poteva essere una fruttuosa collaborazione, si è finiti ad uno scambio di dispettucci sull’asse Tonev-Furlan-Maniero, quest’ultimo insistentemente proposto ma a cifre esagerate, soprattutto perché il Benevento non lo voleva, avendo bloccato il mercato attaccanti. Ridursi alle ultime ore senza un piano alternativo, farsi beffare durante il mese e perdere almeno due obiettivi fattibili. Situazione gestita male, si poteva far meglio.

CONSIDERAZIONI FINALI
Difesa e attacco sono gli unici reparti che non hanno subito ritocchi. Dell’Orco in difesa, Citro, Maniero e Budimir restano solo voci. Di Somma è rimasto impelagato nell’affare Viola che si è trascinato per tutta la giornata, mai per colpa sua, ed ecco che saltano tutti i possibili arrivi con relative cessioni. Ci si adegua con Matera, elemento di prospettiva, un under come Alastra che potrebbe risultare utile essendo un trequartista. Jakimovski e Pajac sulla corsia sinistra insieme a Melara, ma l’utilizzo di Cissé che fa staffetta con quest’ultimo sembra al momento la scelta tattica più plausibile. Si va avanti così, con la forza del gruppo e non dei singoli, anche se un attaccante che spacca la partita e la risolve quando le cose si fanno più difficili, sarebbe stato utile. Ma si va avanti, comunque, con la convinzione di avere un reparto avanzato di tutto rispetto, nell’attesa e con la speranza che Cissé e Puscas siano più decisivi che mai in questa seconda, importantissima parte della stagione.

 

 

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