Foto LaPresse
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Nella creazione della rosa 2018/19 con Bucchi al comando, influiscono e non poco i ritorni dai diversi prestiti di alcuni calciatori che non hanno brillato nella stagione appena conclusa. La vetrina della Serie A si è rivelata piena di insidie per alcuni di questi mentre altri sono stati fatti fuori a priori. Analizziamo nello specifico la situazione prestiti in casa Benevento, ruolo per ruolo:

PORTA
Come già annunciato in un articolo precedente, la priorità degli stregoni è quella di sistemare il reparto dei portieri con il solo Puggioni confermato per il prossimo campionato. Belec, in prestito alla Sampdoria con opzione di riscatto, ha già espresso pubblicamente la volontà di restare sotto la Lanterna, con la società di Ferrero pronta ad accontentarlo. Ritorna, invece, dal prestito secco allo Sliema Wanderers (Malta), Antonio Cotticelli, portiere classe ’97 proveniente dalla cantera giallorossa che potrebbe battere ferro sul quasi sicuro addio di Piscitelli e provare a convincere la società giallorossa a restare come terzo portiere (ininfluente ai fini della costruzione della rosa essendo un under 23).

DIFESA
L’unico certo di un posto nel Benevento che verrà è Gianluca Di Chiara, acquistato la scorsa stagione dal Perugia dell’ex Bucchi, passato nel frattempo al Sassuolo e che l’ha conteso, scherzi del destino, fino alla fine al Benevento, che con un’offerta di 3,5 milioni l’ha strappato dalle mani del neo tecnico, oggi, dei giallorossi. Di Chiara, insomma, diventa il primo acquisto dell’era Bucchi: di ritorno dal Carpi, dove è stato parcheggiato a gennaio per via di un girone d’andata nel Sannio con qualche problema di troppo, ma non ha trovato molto spazio e non si è adattato alla perfezione nemmeno lì. In B, e con il mister col quale ha condiviso l’avventura a Perugia al suo fianco, l’ex terzino di Catanzaro, Lecce e Foggia, tra le altre, potrà davvero rilanciarsi e far ricredere tutti. Se sarà rinascita per il terzino sinistro lo scopriremo solo tra tre mesi, mentre sembra segnato il destino di un altro baby, Salvatore Tazza, terzino destro in prestito quest’anno alla Paganese. Per lui si profila un altro viaggio andata e ritorno sempre in Serie C.

CENTROCAMPO
Partiamo da un immortale, Andrea De Falco: il regista anconetano ha accettato il Matera di Auteri questa estate dopo aver atteso invano una chiamata dalla B. Il centrocampista tornerà alla base e il suo futuro sembra più lontano da Benevento nonostante la retrocessione e la possibilità di fare numero a centrocampo in una categoria che conosce bene. Nota a tutti, invece, la situazione riguardante Chibsah: il ghanese protagonista in B con gli stregoni, ha accusato invece la differenza abissale con la A. A gennaio il prestito a Frosinone con obbligo di riscatto in caso di promozione dei canarini, promozione sfumata incredibilmente all’ultima giornata. Per scoprire il destino del giocatore bisognerà attendere i playoff, ma in caso di un altro fallimento, il Benevento si ritroverebbe in rosa un elemento importante per la categoria. Discorso diverso per Kanoute, atteso nel Sannio dopo sei mesi in prestito alla Pro Vercelli, retrocessa. Per lui si profila un altro prestito se non addirittura una cessione in caso di offerte meritevoli di considerazione.

ATTACCO
Il discorso di Samuel Armenteros è simile a quello di Chibsah anche se nel contratto dell’esotico svedese non c’è alcun obbligo da parte dei Portland Timbers, se non un prestito con diritto di riscatto. La società dei “taglialegna” si farà convincere dalle ultime magie dell’attaccante che, in primis però, non ha convinto il ct svedese Jan Andersson a convocarlo per i mondiali russi? Armenteros, in ogni caso, in base al contratto dovrebbe tornare nel Sannio a gennaio 2019, essendo sbarcato in USA nella sessione invernale del calciomercato. L’attaccante, dunque, avrà tutto il tempo per convincere i Portland Timbers a riscattarlo, ma nell’ipotesi in cui ciò non dovesse accadere, il Benevento in avanti potrebbe ritrovarsi a metà campionato con un’altra freccia al suo arco.