Dopo Antonio Floro Flores, anche Antonio Prisco, l’autore del gol che ha permesso al Benevento di espugnare Carrara, ha commentato il successo ai microfoni di “OttoChannel“.

Ecco le sue dichiarazioni: “Il gol per me è stata una liberazione. Già con il Verona abbiamo dimostrato di essere una squadra viva e ci siamo ripetuti oggi su un campo molto difficile”.

Gol – “In quegli istanti dopo i due pali ho pensato che andasse fuori e invece è entrata”.

Centrocampo a tre – “Giocando in mezzo è chiaro che con due centrocampisti accanto mi sento più protetto, ma penso che possiamo giocare sia a tre che a due in mezzo al campo”.

Mentalità – “La differenza tra la C e la B è quella che in questa categoria bisogna commettere meno errori possibili. Oggi siamo stati bravi a tenere botta fino al mio gol e anche dopo andando due volte vicino al raddoppio”.

Fisicità – “Sto lavorando molto su questo aspetto e grazie al supporto dei preparatori atletici che mi seguono ogni giorno continuerò a lavorare anche per crescere sul piano fisico”.

Dedica gol – “Va alla mia famiglia e sul gol c’è stato anche il soffio di mio nonno affinché andasse dentro”.

Sogno – “Dopo aver centrato la B, il mio sogno è arrivare in serie A con il Benevento e poi in Nazionale”.

Roberto Corrado
Laureato in Scienze della Comunicazione e Giornalista Pubblicista