“Lo stop ai progetti di Servizio Civile è un fatto grave su cui l’Amministrazione dovrà chiarire le responsabilità e trovare soluzioni. Mastella spieghi cosa è emerso nel corso dell’ispezione del Dipartimento per il Servizio Civile e perché, dopo questa verifica, due dei quattro progetti sarebbe stati sospesi”. Così i consiglieri comunali di opposizione in merito al caso emerso a Palazzo Mosti svelato sull’edizione odierna de Il Sannio Quotidiano.
Lo stop alle attività, secondo quanto riportato dal quotidiano, riguarderebbe sette giovani impiegati “in mansioni diverse da quelle previste”. L’opposizione va all’attacco: “Parliamo di attività a rilevanza sociale che sarebbero state bloccate, parliamo di giovani che hanno dovuto rinunciare non solo a un compenso mensile per il servizio civile ma anche ad un’importante esperienza civica e formativa, all’arricchimento del proprio curriculum e anche ad una riserva nei concorsi pubblici” scrivono i consiglieri Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis, Maria Letizia Varricchio, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli e Vincenzo Sguera. “Non è accettabile che a pagare le conseguenze di errori amministrativi e gestionali siano la comunità, privata di attività a rilevanza sociale, e i giovani beneventani a cui è stata sottratta un’importante opportunità. Presenteremo pertanto un’interrogazione in Consiglio Comunale per fare luce sulla questione.
Il Sindaco dovrà spiegare – concludono i consiglieri di opposizione- quali siano nel dettaglio le irregolarità riscontrate dal Ministero a seguito dell’ispezione e quali progetti di Servizio Civile Universale siano stati interessati dalla revoca del finanziamento. Chi abbia autorizzato o consentito l’impiego dei volontari in attività non previste dai progetti approvati e con quali atti o disposizioni. Se l’Amministrazione ritenga politicamente e amministrativamente corretto che le conseguenze di tali scelte ricadano esclusivamente sui giovani coinvolti. Quali responsabilità interne siano state accertate o si intendano accertare, anche in relazione ai dirigenti e agli assessori competenti. Quali iniziative concrete si intendano mettere in campo per tutelare i volontari sospesi, inclusa la possibilità di ripristinare il percorso di Servizio Civile o prevedere forme di ristoro. Quali misure strutturali si intendano adottare affinché il Servizio Civile Universale non venga mai più utilizzato come strumento di supplenza al lavoro dipendente o come manodopera a basso costo”.










