Il calciomercato aprirà ufficialmente domani, ma il Benevento da diverse settimane ormai è a lavoro per rivoluzionare la rosa che nel girone di ritorno dovrà avere un rendimento completamente opposto a quello avuto nella prima parte se si vuole continuare a tenere accesa quella fiammella che conduce alla salvezza. Tra i possibili nuovi acquisti del club giallorosso, come ben noto ormai a tutti, c’è anche il brasiliano Sandro, classe ’89 e in forza dallo scorso gennaio ai turchi dell’Antalyaspor.
L’ex centrocampista del Tottenham che ha tra gli attuali compagni di squadra Eto, Menez e Nasri, in questa prima parte di stagione a causa di qualche infortunio di troppo ha racimolato soltanto tre presenze in campionato su diciassette gare disputate finora e una nella Coppa di Turchia. Il club di via Santa Colomba quindi, prima di mettere nero su bianco all’operazione, vorrà essere sicuro dell’integrità fisica del calciatore che oltre ad aver giocato poco sinora, nelle tre gare di campionato disputate è stato espulso in ben due circostanze. La prima risale allo scorso 14 ottobre nel match perso 3-1 contro il Goztepe, con Sandro alla sua seconda presenza in campionato e al rientro dopo due mesi di assenza, mandato sotto la doccia al 29′, dopo aver ricevuto il primo giallo appena tre minuti prima. L’espulsione gli ha quindi impedito di scendere in campo nella successiva gara contro il Kasimpasa e vinta dalla sua squadra per 2-1. Al rientro, la settimana successiva, partito dal primo minuto nel match perso dall’Antalyaspor per 4-0 contro il Bursaspor, la sua gara è durata un solo tempo perché al 45′ a causa di una brutta entrata da dietro si è visto estrarre il cartellino rosso che gli è costato due giornate di squalifica. Quest’ultima, datata 29 ottobre, è stata la sua ultima partita, perché dopo aver scontato il nuovo stop, è stato costretto a saltare anche le successive cinque gare per un nuovo infortunio, con la dirigenza che nel frattempo ha dovuto far fronte anche alle dimissioni dell’ex tecnico del Milan e dell’Inter Leonardo, con la panchina affidata a David Badia.









