Foto Il resto del Carlino
Foto Il resto del Carlino

Agli sgoccioli di un 2017 da sogno s’incontrano due squadre che il destino ha voluto legare fortemente tra loro, una parabola che ha fatto sognare i calciofili italiani e che non ha lasciato indifferenti nemmeno all’estero: Benevento e Spal, domenica alle 18.00, intrecceranno nuovamente quel filo invisibile che le lega, in un match dal sapore di salvezza. Per i fatalisti questo incontro ha valore doppio se consideriamo dove e come tutto cominciò appena un anno e quattro mesi fa, sempre nel Sannio, ma in Serie B. Era la prima storica volta per il Benevento, era la prima dopo 24 anni per la Spal, fallita e rinata 5 anni prima. Ciciretti su rigore, Puscas a chiudere la gara nella ripresa: finì 2-0, già sembra passata un’eternità.

DA CERAVOLO AL 93′ ALLA SFIDA SALVEZZA IN A
Le coincidenze non finiscono tutte lì, in quella emozionante sera del 27 agosto 2016: il campionato da lì a poco avrebbe ammirato in tutto il loro splendore le due neopromosse all’assalto della Serie A, sfidandosi anche a colpi proibiti contro le due retrocesse Verona e Frosinone. È così che la squadra guidata da Semplici si fa sempre più spazio tra le big, arrivando alla vetta nei primi mesi del 2017, anno bagnato proprio dallo scontro del “Mazza” tra estensi e sanniti: il campionato riparte dopo la sosta ed è subito scontro diretto tra le due squadre che hanno chiuso il 2016 entrambe al terzo posto a quota 36. L’anno si apre male per gli stregoni, sconfitti a Ferrara 2-0 per mano di Vicari e Floccari, due elementi che saranno presenti di nuovo domenica. Mentre la truppa di Semplici va alla conquista della B, il Benevento resta invischiato nella lotta playoff, così il destino si ricorda ancora una volta di unire le due squadre creando qualcosa davvero di magico: alla penultima giornata il Benevento si gioca le ultime chance di agguantare i playoff ospitando il Frosinone che lotta per il primo posto difeso dalla Spal, che ha bisogno di far punti a Terni per ottenere la conquista in anticipo della Serie A. Gli estensi, però, cadono al “Liberati” e attendono notizie dal “Vigorito” dove il risultato è fermo sull’1-1. È da qui che comincia il vero e proprio culto di “Ceravolo al 93′”, che segnando allo scadere regala i playoff al Benevento e la matematica promozione in Serie A alla Spal, coi tifosi che dedicano cori e magliette alla “Belva”. Il resto è storia, che già conosciamo, anche se sembrano passati 6 anni e non 6 mesi dall’8 giugno. Indubbiamente nella massima serie Benevento e Spal sapevano di doversi incontrare di nuovo per giocarsi la permanenza nella categoria, quella che il destino in maniera incredibile ha dato loro. Sono 10 i punti di distacco, così come sono tante le differenze tra le due squadre, a partire dalla filosofia di gioco fino ad arrivare al mercato svolto in estate. Eppure, insieme al Verona, le neopromosse sono tutte lì, in fila come l’ordine di promozione, condannate (momentaneamente) di nuovo alla retrocessione, anche se estensi e scaligeri hanno maggiori possibilità di giocarsela rispetto alla Strega moribonda. Quella Strega che domenica avrà bisogno del suo ultimo definitivo sortilegio per prendere per i capelli una salvezza che sembra una lontana chimera. Benevento-Spal non è la classica metafora “dalle stelle alle stalle” né “dal sogno all’incubo” nonostante somigli molto ad un dentro o fuori classico di queste sfide sanguinose e dal peso enorme sulla classifica. Ultimi, ma con l’ennesima possibilità di redimersi concessa dal destino. Lo stesso che ha voluto queste due squadre salire insieme in B e insieme in A, lo stesso che le vedrà affrontarsi domenica per un traguardo ancora più importante.