Le pagelle: Talia, standing ovation! Capellini da 7; Lanini: che errori in ripartenza!

La Strega si aggiudica il primo atto dei quarti di finale dei PlayOff contro la Torres: al “Vigorito” finisce 1-0. Decisivo un super gol di Talia, autore di una prestazione da incorniciare. Per stabilire chi approderà in semifinale sarà decisivo l’atto di ritorno, che avrà luogo a Sassari, sabato prossimo. Di sèguito, le pagelle dei calciatori giallorossi:

PALEARI 6: Nessun intervento fuori dall’ordinario. Agevole la parata sulla punizione di Scotto nella prima metà; plastico, in pieno recupero del secondo tempo, sull’insidiosa zuccata di Diakite. Non sicurissimo nelle uscite, ma indubbiamente sufficiente.

BERRA 6,5: A fine primo tempo, mette a segno un salvataggio provvidenziale, intercettando in spaccata il filtrante vincente di Zecca. Baluardo d’esperienza nella ripresa. Un solo rischio nel finale: traballa quando è in ritardo su Goglino, che propizia un bel cross. Nel complesso è autore di una prova più che convincente.

CAPELLINI 7: Un paio di anticipi in bello stile, sia di gamba che di testa, nella prima frazione di gioco, in cui risulta particolarmente proficuo. Nella seconda metà non è da meno: tiene botta alle sortite offensive sarde, palesando ottima leadership. Una delle migliori prove stagionali.

VISCARDI 6: Nella sua zona di competenza, la Torres crea meno pericoli rispetto a quelli provocati dalla Triestina la scorsa settimana. Così, al netto di qualche titubanza, disputa una gara accorta, senza sbavature.

IMPROTA 6: Primo tempo dimenticabile: quattro palle perse nel primo quarto d’ora, poi una clamorosa occasione al 38’, cestinata con un mancino strozzato, a séguito di un dribbling a rientrare. Bis di sprechi ad inizio ripresa, con un tiro centrale a spegnere un contropiede promettente. Il lavoro oscuro e la corsa a tutta fascia, però, gli valgono la piena sufficienza: senza di lui, il Benevento sarebbe sprovvisto di gamba, quantità ed equilibrio.

NARDI 6: Non il solito Nardi, quantomeno nella qualità e nella pulizia delle giocate. Tanti i recuperi preziosi del possesso; altrettanti, però, gli errori in fase di costruzione. Ne viene fuori una sufficienza piuttosto striminzita.

TALIA 7,5: Inizia un po’ in sordina, poiché fatica a trovare sbocchi. Poi viene fuori alla grande, da veterano: mette a segno un gol incredibile, a sèguito di uno strappo centrale dominante con annesso bolide insaccatosi sotto la traversa. Nella ripresa, con un altro inserimento centrale in corsa propizia una buona opportunità di contropiede. Performance totale: esce accompagnato dalla standing ovation del pubblico. (Dall’81’ AGAZZI s.v.: Dieci minuti a disposizione per garantire qualità al possesso giallorosso. Missione riuscita.)

SIMONETTI 6: La sua è una prestazione accorta, intrisa di sacrificio difensivo, abnegazione e sequela di scelte intelligenti in fase di interdizione. Conclude gli ultimi 20’ come riferimento d’attacco centrale e la qualità non è più la stessa per via di una scemata lucidità: comprensibile.

CICIRETTI 6: Il duello con Antonelli, sovente sostenuto dal raddoppio di Zambataro, lo vede pimpante e voglioso di incidere, ma mai concretamente libero di fronteggiare la porta e di inventare. Ad ogni modo, garantisce con costanza un tasso tecnico qualitativo invidiabile alla Strega. (Dal 73’ CARFORA 5,5: Il suo ingresso concerne una mossa di non facile comprensibilità. Il tecnico si sarebbe atteso una profondità ed un margine di manovra che la Torres non concede. E così, si ritrova sempre a rincorrere la sfera, senza mai poterla giocare in campo aperto; dunque senza esaltare le sue qualità.)

PERLINGIERI 5,5: Stavolta, il mister gli chiede un tipo di gioco che esaspera il contatto con i difensori avversari. Così, prova a fare a sportellate con Dametto, ma il più delle volte soccombe, non ritagliandosi mai occasioni al tiro degne di note e ritrovandosi fin troppo spesso a dare spalle alla porta. (Dal 73’ CIANO 5,5: Il suo ingresso passa piuttosto inosservato. Si piazza sull’out di destra nel trio offensivo finale, ma non incide con alcuna giocata degna di nota, né qualche piazzato memorabile.)

LANINI 5: Nonostante gli ampi spazi concessigli dalla Torres sulla trequarti, risulta tremendamente impreciso: non da lui il bis di contropiedi grossolanamente sciupati nella ripresa per via di un’incorretta lettura della scelta negli ultimi metri di campo. Da qui, un’insolita sostituzione anticipata. (Dal 65’ MECCARIELLO 6,5: Qualche chiusura pulita, in anticipo; qualche altra più rozza, meno bella. Il risultato non cambia: è efficace ed è l’unica cosa che conta.)

AUTERI 6,5: Dopo un avvio opaco dei suoi, la Strega viene fuori, spaccando in due la linea difensiva altissima degli avversari e sterilizzando i pericoli creati dagli ospiti. Buona la gestione nella ripresa, ma due cambi sollevano qualche perplessità: Perlingieri, al quale è stato chiesto un lavoro sporco che lo ha visto raramente vincitore, avrebbe potuto essere sostituito prima; al posto dello stesso, inoltre, sarebbe stato preferibile optare per un’altra punta di ruolo (Ferrante?), senza snaturare l’assetto offensivo della Strega con un tridente iper – troppo – leggero. Tutto sommato, la Strega trionfa ed è ciò che più conta.

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