In un campionato assai insidioso e logorante sul piano fisico e mentale gli esami da superare si susseguono di giornata in giornata e il Benevento, seppur dopo una prima frazione contratta e nella quale si è limitato a gestire gli ospiti, è venuto fuori alla grande nella ripresa. Un tempo nel quale il Casarano nulla ha potuto dinanzi allo strapotere tecnico di Maita e compagni che sono riusciti a sbloccarla grazie proprio all’intuizione del capitano che messosi in proprio ha servito a Manconi il pallone che l’ex Modena ha dovuto semplicemente spingere in rete.
Un gol che ha dato il via alle danze della truppa di Floro Flores che con la deviazione di Tumminello nove minuti più tardi ha di fatto virtualmente chiuso una pratica che è stata ulteriormente sigillata poi dal rigore procuratosi e realizzato da Salvemini. Per il bomber di Andria miglior ritorno al “Vigorito” dopo l’infortunio che l’ha tenuto ai box per quasi tre mesi non poteva esserci e con Manconi continua a condividere anche il numero delle reti realizzate, ben nove a testa.
Un dato che fornisce la fotografia perfetta della forza che la Strega dispone nel reparto offensivo, dove a prescindere da chi gioca gli attaccanti trovano il modo di buttarla dentro e da questo punto di vista sapere che Lamesta è a quota sei, Tumminello è salito a cinque, Mignani e il jolly Simonetti (oltre a Pierozzi) sono a quota quattro rappresenta per ogni avversaria un motivo in più per temere i giallorossi. Una comitiva del gol alla quale ieri si stavano per aggiungere anche Romano (poi assegnato a tutti gli effetti a Tumminello) e Caldirola, con quest’ultimo che si è visto non convalidare il 4-0 per la posizione di fuorigioco di Della Morte. Un dettaglio che francamente poco importa, ciò che conta invece è vedere l’ex Monza già assai utile alla causa e leader dello spogliatoio come testimoniato dall’esultanza finale insieme a tutta la squadra.










