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La stampa nazionale e internazionale in questi ultimi giorni si è accorta dello straordinario lavoro fatto in queste settimane di piena emergenza Coronavirus dal nostro governatore campano Vincenzo De Luca. Gli organi di stampa guardano alla nostra regione con occhio diverso, un territorio che oggi non è più ultimo e che può dialogare con le istituzioni nazionali a testa alta così come promesso nella passata campagna elettorale da De Luca.

Chi come me ha sempre sostenuto il governatore campano, sin dai tempi del comitato deluchiano per le primarie del 2015, oggi non si meraviglia di questo giudizio positivo. Noi lo sapevamo ieri in solitudine e ne siamo consapevoli oggi, constatiamo che c’è chi anche nel Sannio sta cambiando idea e a questi diciamo “benvenuti”.

Ovviamente non ho la pretesa che i Cinquestelle campani possano avere la mia stessa opinione (immaginate per un secondo la Ciarambino alla guida della Regione al posto di De Luca, un incubo) oppure che esponenti del confuso centrodestra campano possano tessere le lodi di De Luca.

Non pretendo questo, il gioco della politica ha delle regole precise e quindi è difficile che un avversario pur di fronte a risultati strepitosi possa tributargli il giusto riconoscimento.

Dico però “benvenuto” a quelli che in un fantomatico campo di centrosinistra nei mesi scorsi erano pronti a processare Vincenzo De Luca e oggi non riescono nemmeno a dire un “grazie Presidente”.

A questi tifosi occasionali deluchiani, soprattutto del Pd sannita, dico benvenuti. Volevate sottoporre De Luca non a un “processo politico” in cui nessuno avrebbe potuto dargli torto, ma volevate una sciatta sentenza politica, strizzando occhi a De Magistris e ai grillini, solo per meri giochi interni di partito.

Angelo De Marco