“Bestie Rare”, al Magnifico Visbaal l’intenso e duro spettacolo di Angelo Colosimo

23659554_10204298372257117_1308123727489436529_nPrima la frivola spensieratezza di un bambino a consegnare qualche sorriso ed infine la bestialità dei grandi a tessere i fili di un dramma. Questo è “Bestie Rare”, uno spettacolo scritto e interpretato da Angelo Colosimo andato in scena ieri al Magnifico Visbaal Teatro.

Lo scenario è quello di una anonima realtà calabrese in cui un bambino di sei anni sarà accusato ingiustamente di aver combinato una marachella costata cara al vigile urbano del paese. Dopo l’accusa ha inizio un vero e proprio processo pubblico al bambino. A liberarlo dal processo, che nel frattempo si era fatto cruento (con “schiaffoni”, calci e sputi) sarò il parroco del paese.

Tornato tra le braccia della madre il piccolo confida un segreto. Insieme al suo amichetto Nicola aveva, infatti, architettato una vendetta contro il parroco e il vigile  ma i due bambini non era impazziti, quella vendetta non veniva dal nulla ma era una reazione ad un segreto ancor più grande e scomodo. Infatti, qualche giorno prima, il vigilie e il parroco avevano abusato dei due…

23621356_10212435700480084_611044511860241478_nSpiazzata e addolorata dalla sconvolgente notizia, la madre calma il proprio figlioletto con una ninna nanna dal sapore di invettiva: “Zitto figlio mio, non parlare, amore mio! Animali siamo, peggio delle bestie, anzi Bestie rare siamo”. E’ la ninna nanna-denuncia di una società in cui a trionfare non è l’ingiustizia ma l’omertà, una realtà in cui si condanna con tanta violenza un bambino per una marachella ma non si ha il coraggio di denunciare i peccati, i veri peccati, dei grandi.

Mario Martino

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.