Il Benevento è tornato dal “Pinto” con un pareggio e il punto ottenuto ieri sera contro una Casertana ben organizzata tatticamente e sul piano dell’aggressività è senza ombra di dubbio un risultato positivo. Certo i giallorossi, complice la vittoria del Catania sulla Cavese, occupano nuovamente la vetta della classifica in condominio con gli etnei, ma tale dettaglio ora interessa relativamente e ciò che più conta è aver parzialmente frenato le ambizioni primato dei falchetti.
La compagine guidata da Coppitelli non è chiaramente tagliata fuori dalla lotta alla promozione diretta, ma un successo contro la Strega l’avrebbe inserita ancora di più in tale discorso e sarebbe stata un’autentica mazzata per Maita e compagni. Questi ultimi però, ancora una volta e come capitato anche nella vittoriosa trasferta di Cava de’ Tirreni, in campo avverso per lunghi tratti della gara hanno faticato e non poco a contenere la ferocia degli avversari e soprattutto di Casarotto, senza ombra di dubbio il più pericoloso tra i rossoblù.
Aver, infatti, in tutta la partita creato un solo pericolo a De Lucia, la conclusione di Manconi allo scoccare del 53′ e con Ceresoli che avrebbe potuto fare decisamente meglio sulla respinta del portiere di casa, è un particolare da non sottovalutare e sul quale Floro Flores in settimana dovrà assolutamente tornarci. L’allenatore giallorosso può pensare alle prossime sfide, a partire da quella di sabato contro il Casarano, potendo fare affidamento finalmente anche su Salvemini e la mezz’ora in campo del bomber di Andria è una componente molto positiva. Così come lo è stata nel complesso la partita di Caldirola, con il difensore brianzolo che dopo le difficoltà iniziali e l’annesso giallo al 20′ è cresciuto con il passare dei minuti e anche la sua esperienza ha permesso di reggere fino al triplice fischio.








