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Bioarcheologia e promozione del territorio in Valle Telesina

Non solo la classica archeologia, che caratterizza buona parte della Valle Telesina e dell’intero Sannio, che ha restituito molte testimonianze importanti con i lavori svolti per il raddoppio ferroviario sulla linea Napoli – Bari. La cosiddetta bioarcheologia, che studia piante, elementi naturalistici e produzioni autoctone, quella che si concentra sulla intensa produzione di olio e vino, tra i prodotti di eccellenza del territorio sannita, sarà al centro di un dibattito che nella giornata di domani si terrà a Solopaca, organizzato dall’Associazione Commercianti, con la partecipazione di Mario Pagano, Soprintendente ai Beni Culturali, Antonella Tomeo e Andrea Martelli, funzionari archeologi per la Sovrintendenza, dal titolo “Attività di tutela e recenti rinvenimenti archeologici nell’Ager Telesinus“.

Sarà l’occasione per mettere in luce l’intenso lavoro che negli ultimi anni è stato fatto, e ancora si svolge, nello studio e nella conoscenza dei prodotti più tipici dell’entroterra sannita, in particolare guardando al settore dell’enologia, e dei vitigni autoctoni (e la Valle Telesina ne ha diversi). Sarà un incontro che andrà a raccontare la storia dell’enologia solopachese, e di tutto il territorio telesino, sin dalla stesura dei Disciplinari del Vino negli anni Settanta del secolo scorso.

Un incontro, che si terrà alla presenza del sindaco di Solopaca, Pompilio Forgione, che  vuole testimoniare l’importanza dell’archeologia per la valorizzazione territoriale delle nostre aree interne. Un patrimonio archeologico non indifferente, che racchiude bellezze naturalistiche e paesaggistiche, il tutto abbracciato tra i monti del Taburno e del Matese, in un unico, grande territorio ricco di risorse. Con la pandemia è emersa la preferenza per i luoghi naturalistici, i piccoli centri, quelli periferici, più salubri e con una maggiore qualità della vita, per cui, come dichiarato da Giuseppina Casillo, presidente della Associazione Commercianti di Solopaca “dobbiamo attivarci per essere attrattivi e competitivi, riqualificando il territorio, valorizzando le nostre risorse, proponendo qualità e stili di vita”.