Passa il fronte del “NO” in Consiglio comunale di San Giorgio del Sannio sul biodigestore che avrebbe dovuto insistere sui territori dell’omonima comunità e di San Nicola Manfredi. L’accorato appello del presidente di Legambiente Medio Calore Nicola De Ieso, inviato qualche giorno prima a tutti i consiglieri, non è bastato a far cambiare idea alla maggioranza consiliare ai quali si è aggiunta la consigliera pentastellata Francesca Maio.

Le motivazioni della bocciatura secondo la Maio sono da ricercare “nell’assenza di un Piano Regionale e di un organigramma territoriale”. In buona sostanza, l’impianto oltre a sollevare dei dubbi di fattibilità in quanto non totalmente a impatto ambientale zero per il territorio, mancherebbe soprattutto di un sistema di coordinamento e programmazione burocratico-amministrativa generale. Questa mancanza renderebbe l’impianto totalmente avulso da qualsiasi legame con il territorio a discapito di altri metodi di raccolta rifiuti incentrati sul compostaggio di prossimità. Una cattedrale nel deserto insomma che difficilmente vedrà la luce e la cui assenza conferma il disagio continuo dei sangiorgesi nel servizio di raccolta rifiuti.

La soluzione alla gestione rifiuti naviga ancora in altissimo mare e nel frattempo Legambiente Medio Calore chiede a gran voce la convocazione di una pubblica assemblea “nella quale illustrare alla cittadinanza i vantaggi e i rischi di questo impianto, senza pregiudizi e senza posizioni precostituite. Sosteniamo l’economia circolare con il ciclo integrato dei rifiuti, grazie agli impianti per il riciclo della frazione umida, che consentono di evitare le discariche e i termovalorizzatori. L’economia circolare crea efficienze, tutela l’ambiente, azzera le discariche ufficiali e abusive, crea occupazione stabile e rafforza i posti di lavoro degli operatori ecologici”.

Ermanno Simeone