Boldrini, PD, “partitini” e il declino di Liberi e Uguali

Ho molto rispetto per la Presidente Laura Boldrini, per le battaglie che porta avanti, la sua storia, la sua determinazione. Non condivido la sua scelta, in particolare le motivazioni per le quali ha deciso di aderire al Partito Democratico.

Il “partitino” di cui parla, anzitutto, non esiste. Molti di noi hanno iniziato l’avventura di Liberi e Uguali con entusiasmo, passione, e la consapevolezza della necessità di una forza politica in grado di mettere al centro valori come solidarietà e giustizia sociale, combinando progresso e società, libertà e diritti. Questo entusiasmo è andato progressivamente scemando quando sono prevalse logiche di ceto politico, autoreferenziali, finalizzate a pratiche di autoconservazioni.

Il tutto è andato a concretizzarsi nella composizione delle liste, finalizzate a preservare il gruppo parlamentare uscente. Nonostante questo, alcuni di noi hanno scelto di candidarsi, altri di dare una mano, nell’impegno preso collettivamente, e per iscritto nel nostro programma, di costruire un soggetto politico l’indomani delle elezioni. Come sappiamo questo non è avvenuto. In modo provocatorio potrei dire “Prendi i voti e scappa”. Ma questa è storia.

La necessità di comporre un nuovo quadro politico del nostro campo non può essere risolta mediante l’ingresso e l’uscita di dirigenti e parlamentari, come se fosse un gioco di incasellamenti e riposizionamenti. Oggi le forze politiche presuppongono due elementi fondamentali: identità e leadership. Oggi la maggiore forza del centrosinistra sembra essere priva di entrambi. Gli organismi interni, di cui abbiamo letto nelle ultime ore, evidenziamo come prevalgono ancora logiche correntizie e l’incapacità di guardare altrove rispetto al proprio recinto dirigenziale.

Renzi, libero da questi meccanismi, potrebbe invece andare alla ricerca di nuove energie? Spero alla fine, per fermare una Destra fuori dal Palazzo, ma ancora fortemente presente nella società, non ci tocchi fare il tifo per lui.

Angelo De Marco

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