Bonifico Valle Telesina, Abitabile sollecita Mortaruolo ad un deciso intervento

Bonifico Valle Telesina, Abitabile sollecita Mortaruolo ad un deciso intervento

"È impensabile  che solo il Sannio ed in special modo la Valle Telesina, a vocazione prettamente agricola, non abbia un Consorzio di Bonifica e di irrigazione proprio"

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Da un comunicato diramato alla stampa dal sindacalista Ciro Abitabile:

“L’art.3 della L.R. 11/2012, che sanciva il trasferimento del personale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina al Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, dopo un iter durato quasi sette anni che ha investito il TAR di Napoli, il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale, è stato abrogato.La L.R. n.60/2018, che ha abrogato l’art.3 della L.R. 11/2012, ha previsto all’articolo 1, commi 4, 5, 6 e 7 un finanziamento, in tre anni, di tre milioni di euro al Consorzio di Bonifica Sannio Alifano e tre milioni di euro al Consorzio di Bonifica Sessa-Aurunco che dovranno provvedere oltre un piano di valorizzazione territoriale nell’ambito del Comprensorio di Bonifica dell’ex Consorzio della Valle Telesina ed anche all’assorbimento delle risorse umane dell’ex Consorzio della Valle Telesina.Il Consorzio di Bonifica Sessa Aurunco, nella riunione tentasi presso la Prefettura di Benevento il 21 febbraio 2019, esclude la possibilità di assorbire anche parzialmente il personale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina e pertanto può essere revocato il contributo

E PERTANTO CHIEDE

l’ indizione di un’audizione ed un suo energico intervento per l’ottemperanza della L.R. 60/2018 Art. 1 comma 4, 5, 6 e 7 e/o alla revoca del contributo al Consorzio di Bonifica Sessa Aurunco (restio all’assorbimento del personale) e assegnarli al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano propenso, nella persona del Presidente Dott.Alfonso Santagata, a valorizzare il territorio telesino ed assorbire in toto il personale fino al pensionamento degli stessi.

È impensabile  che solo il Sannio ed in special modo la Valle Telesina, a vocazione prettamente agricola, non abbia un Consorzio di Bonifica e di irrigazione proprio, seppur distaccato, e poter usufruire della professionalità di dipendenti che hanno per anni già operato in tale settore.

Solo un  energico ed immediato intervento può apportare una svolta, superando gli eventuali ostacoli burocratici ed amministrativi e risolvere nei tempi più brevi la risoluzione di questa odissea che dura da ben 18 anni”.