“Spiace contraddire l’avvocato Sandrucci di Altrabenevento rispetto alla sua ultima nota, ma mi sembra di ravvisare un errore marchiano che credo vada sottolineato. L’avvocato dice che avrò la possibilità di confrontarmi con Gabriele Corona quando rientrerà nel settore Urbanistica: è errato. Per mia natura amo confrontarmi con tutti ma è chiaro che nel mio ruolo di assessore e su questioni che riguardano le linee politiche dell’ente io debba confrontarmi col dirigente, non con i dipendenti”: botta e risposta tra Altrabenevento e l’assessore all’Urbanistica Antonio Reale. Ed è quest’ultimo a controbattere alla nota di Sandra Sandrucci di questa mattina.

“Non è una prerogativa mia, è la legge: l’idea – scrive Reale – che un dipendente pubblico (con la massima stima e rispetto di tutti i dipendenti pubblici che svolgono un lavoro fondamentale e spesso sottovalutato) possa discutere l’indirizzo politico dell’ente è quantomeno fantasiosa e sicuramente contro la legge che ovviamente l’avvocato conosce.
Diverso è il caso dell’associazione e dei cittadini, coi quali il confronto è sempre possibile e auspicabile. Quanto al progetto: al momento c’è l’idea di una società, ma al bando possono partecipare tutte le società che hanno idee in merito. È evidente che non c’è nulla di predefinito. Noi immaginiamo, ad esempio, che sull’area venga realizzata anche una struttura di 4mila metri quadrati che ospiterà una scuola o uffici: insomma un progetto che prevede qualcosa al servizio della città e dei cittadini”.

“È un’idea: anche l’associazione Altrabenevento, se ha idee in merito, può intervenire – chiosa l’assessore – con proposte e facendo partecipare al bando società in grado di realizzarle. Contribuendo fattivamente e costruttivamente, anziché ridurre la questione alla solita caccia alle streghe… che si rivela puntualmente fruttuosa quanto la caccia del coyote dei cartoni animati”.