1

Calzone (Corriere dello Sport): “C’è troppa confusione”

Dopo gli ultimi colpi di scena relativi al Benevento, con la società giallorossa che tra giovedì e venerdì scorso ha maturato la decisione di voler cambiare la guida tecnica, dando di fatto il benservito a Fabio Caserta, abbiamo contattato l’esperto collega Tullio Calzone del “Corriere dello Sport” che ci ha espresso le proprie impressioni a riguardo. “Il Benevento di Fabio Caserta è una squadra che non si è mai formata, ma valuto comunque positivo il percorso da lui fatto nella passata stagione. Ha perso gare che non avrebbe meritato di perdere, tipo quella di Parma alla seconda giornata e quella della discontinuità è stata la principale caratteristica negativa. Una particolarità frutto anche di una retrocessione incredibile della stagione precedente e che ha inciso negativamente sul percorso fatto”.

Dal punto di vista societario qual è il tuo pensiero riguardo agli ultimi avvenimenti?
“Sono sempre scettico nel cambiare un allenatore e l’idea di voler esonerare Caserta a poche ore dalla partita contro il Genoa ha fatto emergere una certa confusione a livello societario. Se andava fatta questa scelta l’avrei fatta al termine della passata stagione e sono dell’idea che le voci dei giorni scorsi siano da addebitare a delle frizioni in chiave mercato, con il Benevento che, contrariamente a quanto accaduto negli anni scorsi, ha operato soprattutto in uscita”.

Cosa manca, quindi, alla rosa giallorossa per reputarla completa?
“Spesso si paragona il presente al passato e fare dei confronti tra il Benevento di Inzaghi e quello di Caserta è stato un grande errore. Le cessioni di Lapadula e Ionita hanno privato la Strega di due giocatori importanti per la categoria, ma con entrambi ci sono state delle frizioni e Ionita non sempre è stato utilizzato da Caserta nel modo migliore. Alla società suggerisco, ancora una volta, di stringere una sinergia più intensa con qualche club di massima serie e a gennaio 2021, dopo l’ottimo girone d’andata in A, la dirigenza avrebbe dovuto puntare su dei profili giovani che avrebbero costituito un investimento per il futuro e ricordo di aver fatto i nomi di Frattesi, Colpani e Scamacca, tre elementi poi esplosi nei mesi successivi”.  

Quest’anno il popolo sannita è tornato finalmente in massa allo stadio e ciò rappresenterà un vantaggio per la Strega?
“Certamente. Credo, infatti, che la città abbia capito per davvero l’importanza di Vigorito e da sannita di provincia, pur avendo vissuto tanti anni a Benevento, dico alla mia gente di continuare a valorizzare attraverso il calcio la nostra terra”.