Camusso: “Impegno doveroso per lavoratori ex consorzi rifiuti”

Sull’annosa vicenda dei dipendenti degli ex consorzi rifiuti “dubito di riuscire a presentare un emendamento alla legge di bilancio già chiusa, ma ciò che posso fare è un ordine del giorno con in allegato la documentazione consegnatami dai compagni della Funzione pubblica di Benevento”: così la senatrice Susanna Camusso ai lavoratori presenti nell’incontro programmato questo pomeriggio nel salone Bianchi nella sede della Cgil sannita.

I vertici del sindacato, che hanno promosso l’incontro odierno, hanno chiesto all’ex segretaria generale della Cgil un intervento del parlamento già nella prossima legge di bilancio: “Il governo e il Parlamento non dimentichino questi lavoratori” l’appello della categoria alla luce della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha riconosciuto ai 72 lavoratori dei consorzi di Benevento, dopo oltre un decennio di lotta, il risarcimento del danno e le somme non erogate dall’autorità giudiziaria italiana. Governo che però ancora non mette in esecuzione le decisioni di Strasburgo.

“Siamo di fronte alla violazione di un accordo” commenta Camusso, che ritiene “un atto dovuto nei confronti dei lavoratori” essere presente a Benevento. Quanto alle questioni contributive segnalate da Antonio Tizzani, già coordinatore della Funzione pubblica, “sono sempre quelle più complicate: proporrò un’interrogazione all’Inps, attualmente commissariata” e, aggiunge la parlamentare Pd eletta nel collegio plurinominale Campania 2, “non nascondo l’intenzione di farla firmare dalle forze di coalizione del territorio”.

“Appena l’ho chiamata, Susanna si è dimostrata subito disponibile e rapidissima a fissare l’incontro. Con lei la voce di un piccolo territorio arriverà ai tavoli deputati a prendere decisioni” ha affermato il segretario generale della Cgil beneventana, Luciano Valle. “Tutte le sentenze ci danno ragione e adesso manca soltanto l’ultimo step per questa vertenza che è stata drammatica, perché dietro al mancato pagamento degli stipendi ci sono famiglie che erano in preda alla disperazione”.

Una “vicenda kafkiana” la definisce Domenico Raffa, segretario Fp Cgil Benevento, che ricostruisce in breve le tappe di questi lunghi dieci anni, allorquando i lavoratori dei consorzi in liquidazione BN1 e BN2 furono prima sospesi e poi licenziati “senza che fosse riconosciuto loro neanche un centesimo. Ma se oggi siamo qua, dopo aver vinto in tutti i gradi giudiziari, è grazie anche alla caparbietà dell’avvocato Pasquale Biondi e del nostro ufficio vertenze che ha portato la questione a Strasburgo”.

Lo Stato ha onerato soltanto in parte i danni morali, mentre non sono state ancora riconosciute le differenze retributive per decine di migliaia di euro quantificabili in un ammontare totale di circa 12 milioni da liquidare ai lavoratori.

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