Carcere, Delmastro in visita dopo la rivolta: “Ridare dignità agli agenti di Polizia Penitenziaria”

Proprio in questi giorni gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria hanno dato prova di come siano riusciti a operare nel solco della legalità sedando una sommossa senza effetti collaterali. Questa è la prova più evidente ed incontrovertibile che gli agenti, ove possono, non fanno ricorso alla forza, pur legittima”, con queste parole il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, parla alla stampa presente dopo la visita alla Casa Circondariale di Benevento

L’arrivo di Andrea Delmastro, del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, è avvenuto a pochi giorni dalla sommossa nel carcere. Accompagnato dal direttore del carcere Gianfranco Marcello e dal collega di partito, Domenico Matera, il Sottosegretario ha rilasciato qualche dichiarazione alla stampa, applaudendo il lavoro degli Agenti e focalizzando l’attenzione sulla disparità di trattamento tra questo corpo e gli altri.

Sono orgoglioso – dice Delmastro – che la mia prima visita con la delega alla Polizia Penitenziaria l’abbia fatta proprio qua per quello che è accaduto l’altro giorno. Nonostante ci sia un po’ di sofferenza di organico, ma soprattutto il sovraffollamento di cui soffre questo carcere, abbiamo un ottimo comandante e un ottimo direttore che sono sempre riusciti a tenere legalità e sicurezza”. 

La professionalità degli agenti della polizia penitenziaria – prosegue il Sottosegretario alla Giustizia – non è seconda ad altre forze di polizia e, come tale, dovrà essere trattata anche negli strumenti e nelle dotazioni. Mi son preso degli impegni su un protocollo di sicurezza per intervenire in caso di sommosse, il Ministero lo deve fare e voglio solo dire che sono inquietato all’idea che dalle sommosse eterodirette della criminalità organizzata durante il lockdown, ad oggi non c’è ancora un protocollo di sicurezza” spiega Andrea Delmastro

Dobbiamo ottenere una dotazione all’avanguardia per gli agenti di Polizia Penitenziaria anche perché, non essendo figli di un Dio minore, non si capisce perché alcune forze di polizia abbiano bisogno di alcuni strumenti e gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria non li abbiano. Anche la formazione – prosegue Delmastrodeve essere più specifica, più fondata sulla sicurezza. Se dovessi chiudere il mio mandato fra cinque anni con un obiettivo, sarebbe quello di ridare dignità ad un corpo che troppo spesso è stato abbandonato e che invece ha bisogno di misure straordinarie”.

Sulla manovra finanziaria –Due terzi della manovra finanziaria è destinata alle imprese, aumentando il credito d’imposta per la crisi energetica e alle famiglie aumentando la platea degli ammessi ai benefici per contrastare il caro bollette. Dovevamo salvare imprese e famiglie, abbiamo tracciato dei semi perché puntiamo sul lavoro e non sussidi. Abbiamo detto che la spesa sociale in Italia si fa sulle famiglie che mettono al mondo dei figli, quella è la spesa sociale in cui crediamo perché destinata al futuro, ad affrontare l’inverno demografico e non è quella del reddito di cittadinanza“. 

Sul reddito di cittadinanza –Abbiamo detto alle imprese che assumono un percettore che avranno la totale decontribuzione per tre anni perché noi dobbiamo portare le persone fuori dal reddito di cittadinanza, non cronicizzare la povertà sperando nel più grosso scambio politico elettorale che la storia della Repubblica abbia mai visto”, conclude il Sottosegretario al Governo, Andrea Demsatro

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