Carpi-Benevento, le pagelle. Buon pareggio per i giallorossi di Baroni

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C’è il rimpianto per qualcosa che poteva essere ma non è stato. Per 12 minuti il Benevento ha accarezzato la vetta del campionato in coabitazione col Cittadella a punteggio pieno, poi Catellani ha riportato tutti coi piedi per terra. Ma la Strega vola, vola dopo solo due giornate perché l’amaro in bocca è difficile averlo quando esci dal Braglia di Modena (sede momentanea del Carpi) con un punto lottato, sudato, cercato. Gara di grande sostanza dei giallorossi, sono gli emiliani (maggiori indiziati al salto di categoria) a dover fare la partita. E così è: primi 13 minuti di marca biancorossa, Benevento timido e impacciato come contro la Spal. Forse è questo l’atteggiamento da migliorare, l’approccio da spaesati e insicuri, quando queste caratteristiche vanno scemando durante il match fino a diventare inesistenti con la maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri mezzi. La cosa importante è che la truppa di Baroni non subisce gol nei minuti iniziali in cui si è troppo impacciati e comincia ad ingranare col migliore della serata: Filippo Falco. Il Benevento si schiera col 4-2-3-1 visto contro la Spal: tra i pali spazio a Gori, che con la presenza numero 208 di ieri può finalmente vantarsi di aver giocato con la maglia del Benevento in tre categorie diverse (B, C1 e C2). Difesa confermata rispetto al match d’esordio: Venuti e Lopez sugli esterni e Padella e capitan Lucioni al centro. Una coppia che si sta confermando anche in B. A centrocampo buttato nella mischia l’ultimo acquisto Buzzegoli, e che acquisto! Al suo fianco Chibsah, che offre una prestazione superiore a quella offerta contro la Spal. Poi il trio di mezz’ali Ciciretti-Falco-Melara dietro all’unica punta Ceravolo, sempre solitario e lontano da questi tre. Castori, invece, conferma la formazione mandata in campo a Vicenza. Anche per lui scelte forzate: tra i pali Colombi, date le assenze di Belec, Petkovic e Montipò. In difesa Poli e Letizia sulle corsie esterne, Romagnoli e Gagliolo centrali a rendere difficile la vita a Ceravolo. Centrocampo a 4 con Pasciuti, Bianco, Lollo e il baby Bifulco. In avanti De Marchi (l’anno scorso militava in Eccellenza col Cerea, ex squadra tra l’altro di Lasagna) e Catellani. Come detto, Carpi che pressa nei minuti iniziali e Benevento che esce fuori con un tiro dalla distanza di Falco. Colombi si salva in angolo e sul successivo corner, l’incornata di Lucioni dà soltanto la sensazione del gol. Difesa ben organizzata quella dei giallorossi che costringono gli avanti del Carpi ad essere pescati sempre in fuorigioco. Fuorigioco rilevato anche in occasione del vantaggio del Carpi, annullato. Carpi che usufruisce di più corner rispetto alla formazione di Baroni, partita equilibrata nella prima frazione di gioco con una maggiore prevalenza della squadra emiliana, così come si prevedeva. Secondo tempo che comincia sotto la falsa riga del primo: Catellani impegna Gori al primo affondo, poi colpisce il palo a portiere battuto. Il Benevento gioca in contropiede, si difende con le unghie e con i denti, e recupera palloni preziosi con Buzzegoli e Chibsah. Falco su un azione insistita sul fondo, la piazza al centro, la palla slitta in tutta l’area di rigore e arriva a Buzzegoli che da solo spara alto. Chiara occasione da gol anche per gli Stregoni che dimostrano di essere sempre pericolosi e in partita. Ed è così che al 70′ Filippo Falco estrae il coniglio dal cilindro magico: porta a spasso, come solo lui sa fare, la difesa di casa e dal limite piazza un sinistro all’incrocio imprendibile per Colombi. È vantaggio Benevento, col boato dei tifosi nel settore ospiti a gelare il Braglia. Benevento che spreca malamente il raddoppio su un azione successiva: Ceravolo, troppo defilato, non riesce ad incrociare bene il tiro e la piazza sul primo palo dove Colombi blocca la sfera. Carpi scosso e che accusa il colpo, ci pensa il Benevento a rendergli la vita più semplice: Catellani trova uno spiraglio lungo la corsia presidiata da Lopez, che sbaglia i tempi, percussione all’intero dell’area di rigore, tiro che Gori riesce a parare senza evitare però la rete. È 1-1 al minuto 82. Finale concitato: Lollo si guadagna l’uscita anticipata dal campo per un secondo giallo dopo aver fermato irregolarmente Chibsah su una ripartenza. Il Carpi s’innervosisce, consapevole del fatto che sono più tre punti persi che uno guadagnato, e la testimonianza sta in Castori che a fine partita se la prende con Baroni quando si complimenta con lui. Tutto rientra negli schemi davanti ai microfoni di Sky, stretta di mano tra i due. Baroni chiama a raccolta la tifoseria giallorossa, bisogna riempire il Vigorito sabato, quando arriverà il Verona di Pecchia fermato a Salerno sull’1-1. Benevento quasi in emergenza che sfiora il colpaccio a Modena, Benevento che non ha paura ma che è ancora un cantiere aperto. Piano piano la Serie B par diventare sempre più alla portata dei giallorossi, fermi a quota 4 punti insieme a Verona, Brescia e Carpi. La sorpresa Cittadella guida la classifica a punteggio pieno, mentre sul neutro di Empoli si ha la maggiore sorpresa di questa 2^ giornata: il Pisa con un gol dell’ex Lisuzzo batte 1-0 il Novara. Vince anche la Spal, 3-0 contro il Vicenza. Una partita in meno per Ascoli e Cesena, rinviata per l’inagibilità del Del Duca dopo il terremoto, mentre Pisa e Ternana recupereranno lo scontro della 1^ giornata in settimana. Di seguito le pagelle del Benevento dopo l’1-1 contro il Carpi:

Gori 6,5: sfida dal forte carico emotivo per il 36enne tarantino. Impegnato poche volte, c’ha messo lo zampino anche in occasione del gol di Catellani. Sfortuna vuole che il pallone finisce in rete, ma l’assenza di Cragno non si è sentita con lui tra i pali. Ghigo Gori Batman.

Venuti 6,5: sembra un veterano su quella fascia, anche quando si tratta di competere con Lasagna e Letizia. S’impone, soprattutto nella ripresa, e fa capire chi comanda. Continua così!

Padella 7: in perfetta simbiosi con Lucioni, fa capire che la Serie B è un terreno sul quale lui può competere. È su ogni pallone e organizza bene il reparto arretrato sia quando bisogna difendere che attaccare. Bagadur e Camporese dovranno sudarselo il posto da titolare se lui continua così.

Lucioni 7: la stessa valutazione di Padella, vale anche per lui. Lo zio non si fa scrupoli neanche contro una squadra rodata come il Carpi e non le manda di certo a dire a Catellani e De Marchi. Si fa notare anche in attacco, dove la difesa emiliana difficilmente lo contiene. Sfiora la rete nel primo tempo. Leader.

Lopez 6: un po’ in calo rispetto all’esordio contro la Spal ma di certo non ha sfigurato. Disattenzione in occasione del gol di Catellani, si spinge molto in avanti, talvolta lasciando sguarnita la sua fascia. Ma quando c’è da contenere lotta sempre col coltello fra i denti.

Buzzegoli 6,5: alla prima in giallorosso, l’ex Novara si fa notare per la sua precisione e dedizione in mezzo al campo. Spazza senza fronzoli nelle fasi più concitate, imposta bene la manovra e le ripartenze. Pulito ed efficace, il Benevento c’ha visto giusto.

Chibsah 6,5: nonostante qualche defezione, buona prova per il ghanese che a differenza del match contro la Spal, a centrocampo s’impone e fa da diga, poi si lascia andare anche a qualche ripartenza. Lollo viene ammonito per la seconda volta e di conseguenza espulso, per fermare una sua ripartenza. Una lieta nota positiva per un giocatore del suo calibro.

Ciciretti 6: il Carpi è una squadra fisica e lui ne risente. Fa lo stesso lavoro svolto all’esordio al Vigorito, ma ha sempre un uomo a fargli da ombra. Ci prova dalla distanza con un bel tiro a giro, alto, poi dialoga con Falco che è in serata ispiratoria. Va bene così. Viene sostituito da Pajac, senza voto per i pochi minuti giocati.

Falco 7,5: è in uno stato di grazia e lo dimostra dalle prime giocate. Tocco sopraffino e movimenti tutti giusti. È lui quello indicato a creare scompiglio nella difesa di casa, fisica e sostanziosa. Ma Filippo manda tutti in estasi: al 70′ il Braglia è una bolgia col boato dei supporters sanniti ad accompagnare l’esultanza liberatoria del Messi del Salento. Un sinistro a giro fantastico, magico. Una parabola imprendibile. Il migliore in campo.

Melara 6,5: che gara per l’ex di turno che si lascia andare anche a qualche tiro pungente e fastidioso. Ottime le sue cavalcate, ottimo anche quando c’è da rientrare e dare una mano a Lopez. Una gara dai tanti contenuti per lui, si sta confermando anche in B.

Ceravolo 6: sempre solo, lui contro tutti in difesa, deve fare a sportellate con Romagnoli e Gagliolo. Sappiamo che questo è un compito difficile e impegnativo, un lavoro sporco, ma perché è sempre così isolato?! Lui non è una punta centrale, per Baroni deve fare da sponda e far salire la squadra. Ma la qualità c’è e si vede anche nei controlli e nelle ripartenze. Sfiora il 2-0 quando il Carpi era ancora stordito dal vantaggio di Falco, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Stanco e sfinito come sempre, nota di merito questa per lui, viene sostituito da Jakimovski, come Pajac alla prima presenza in giallorosso, senza voto per lo scarso minutaggio.

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