Si è tenuta l’assemblea del Comitato di Quartiere “Centro Storico” di Benevento. All’unanimità si è deliberato di eleggere, in qualità di Presidente, l’Avv. Luigi Marino.

Il Presidente eletto, dopo aver ringraziato l’Avv. Carlo Cennamo per l’impegno profuso nel corso del suo mandato, sottolineandone la pacatezza e professionalità, ha presentato la sua squadra.
Il Direttivo, infatti, approvato per acclamazione è così composto: Romina D’Agostino, Maria
Calandra, Giorgio Caruso, Paolo Palummo, Fulvio Bruno e Gennaro Del Piano. “Si è preferito un avvicendamento della compagine dirigenziale in continuità con il passato, favorendo un direttivo misto, che potesse contenere in sé forze nuove ed esperienza. Nei frenetici giorni antecedenti l’Assemblea, infatti, il neo Presidente, ha contattato tutte le persone interessate al fine di creare un gruppo coeso, ma al tempo stesso eterogeneo” ha reso noto il comitato di quartiere. “Un ringraziamento speciale va, come detto, all’Avv. Cennamo per la compostezza con la quale ha saputo gestire alcuni recenti dissidi ed al suo predecessore, Cardona Albini, per gli ottimi consigli forniti. Questo nuovo direttivo intende portare avanti un programma fondato, non solo e non soltanto, sulla necessaria vivibilità del Centro Storico, ma anche sulla promozione dello stesso. La “Movida”, infatti, regolamentata e con controlli che possano reprimere condotte contra legem, non rappresenta un problema, ma un’opportunità di rilancio del nostro Centro Storico”.

“I controlli dell’ultimo fine settimana – aggiunge il direttivo – fanno ben sperare, posto che, come ampiamente detto, il rispetto della Legge tutela tutti. La presenza delle forze dell’ordine, infatti, non deve essere vista come l’instaurazione di un regime di polizia, ma, al contrario, quale presenza qualificata dello Stato a salvaguardia dei diritti dei consociati (residenti ed esercenti). Sul punto, si osserva come, all’Assemblea elettiva, fossero presenti anche esponenti degli esercenti. Risulta necessario un lento, ma progressivo piano di educazione al divertimento. In questa ottica, come suggerito anche dai titolari degli esercizi commerciali, risulterebbe utile un’anticipazione degli orari di intrattenimento. Il Centro Storico, però, non può fungere solo da sfondo di serate ludiche, ma deve tendere a riconquistarsi il titolo di Centro della Città. Si auspica, quindi, un rinnovamento nella gestione degli eventi, mirati alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla scoperta della nostra storia e delle bellezze nascoste tra i vicoli e le piazze nonché l’utilizzo dei bandi pubblici a sostegno della cultura (cultura crea, art bonus, Azione 3.3.2 Regione Campania). In questo modo, anche i ragazzi, avranno un maggiore rispetto per quei vicoli e quelle piazzette, conoscendone storia e costumi. Bisognerà rispolverare l’idea di un centro commerciale naturale, diversificando le attività
commerciali ed offrendo un ventaglio più ampio di beni e servizi. In questo modo si potrebbe
stimolare il recupero degli immobili e delle attività artigianali nei vicoli, con la creazione, perché no, di una “strada dell’artigianato”. In questa ottica, si auspica l’introduzione di una Zona Franca urbana per il centro storico”.

Inoltre “si chiederà, ancora, all’Amministrazione di valutare alcune proposte relative alla viabilità che tengano conto del reale utilizzo delle strade, della loro grandezza e, soprattutto, della percorribilità nei fine settimana. Le strade ed i vicoli, ancora, andranno mantenuti puliti, la pavimentazione sistemata a regola d’arte, anche al fine di evitare nocumento ai cittadini. Si ricorda, si intende solo a se stessi, che il Comune è responsabile, ex art. 2051 cc dei beni dei quali risulti essere custode (strade comprese). Bisognerà incrementare il turismo, anche mediante la collocazione di una precisa ed aggiornata segnaletica che possa accompagnare lo straniero che decida di visitarci. Va chiarito che, il Centro Storico, oltre ad essere un fiore all’occhiello per la nostra Città, rappresenta la “casa” di tante persone, nate e cresciute in quei vicoli, che chiedono serenità e rispetto delle regole del vivere comune e civile. I residenti, infatti, sono i primi fruitori dei beni e servizi offerti da gestori ed esercenti. Pertanto, come detto, si auspica una reale collaborazione tra queste categorie. Sul punto, ancora una volta, si rammenta che i toni del confronto dovranno essere sempre improntanti all’educazione, allo scambio di opinioni nel rispetto dell’altro, senza mai scadere nella mera rissa verbale”.

“L’idea – in conclusione – è quella di creare un luogo di confronto, nel quale, sotto la direzione del Presidente, coadiuvato dal Direttivo, si possano avanzare proposte condivise ed aderenti alle necessità delle persone. Chiediamo a tutti, detrattori compresi, di eliminare ogni pregiudizio e di valutare solo le opere che si andranno a porre in essere. Condivisione, rispetto incondizionato delle regole, riscoperta della storia, valorizzazione, promozione e trasparenza, queste le parole chiave del nuovo assetto dirigenziale. Il Comitato è pronto a partire”.