Centro storico, prove di coesistenza: l’incontro però non lascia tutti soddisfatti

Un incontro che non lascia tutti soddisfatti quello avvenuto nella tarda mattinata a Palazzo Mosti tra una delegazione del Comitato Centro Storico, gli esercenti della movida, il sindaco Clemente Mastella e gli assessori Carmen Coppola e Alfredo Martignetti.

Tavolo animato, e a tratti anche concitato, che non ha portato ad alcun risvolto sul piano pratico: il presidente del comitato di quartiere Luigi Marino ha rappresentato gli interessi dei residenti, ribadendo ancora la necessità di controlli cadenzati da parte delle forze dell’ordine ma soprattutto la regolamentazione degli spazi per i residenti e dei varchi di accesso con permessi di sosta e di transito. Temi sui quali ha trovato l’ampia apertura dell’amministrazione, mentre è sugli assembramenti nei weekend che la situazione diventa inevitabilmente scottante tanto da rendere evidenti gli screzi con il sindaco Mastella: “Siamo venuti qui chiedendo collaborazione. Ci rendiamo conto delle difficoltà degli esercenti ma il sindaco ritiene che se ci sono delle lamentele da parte nostra lui non può far altro che chiudere. Lungi da noi chiedere questo. Piuttosto il sindaco potrebbe farsi portavoce degli interessi dei cittadini presso il Prefetto per ottenere un minimo di controllo sugli assembramenti”.

“La mediazione – dunque – poteva andare meglio” ha chiosato Marino. “E’ vero che il comitato di quartiere non è istituzionalizzato ma rappresentiamo un’associazione di oltre 60 tra famiglie, professionisti ed esercenti e meritavamo qualche risposta. Noi vogliamo un quartiere vivibile in cui si riesca a collaborare tra esercenti e residenti al fine di renderlo migliore”. Prove di coesistenza dunque, anche se sembra ancora difficile e lontana dal trovare una soluzione salutare per tutti. Gli esercenti, dal canto loro, non vedono di cattivo gusto un controllo più capillare negli orari di maggior ressa, a patto però che siano ronde diffuse e che coinvolgano anche altre zone del centro storico e del capoluogo.

Ciò per evitare un danno all’economia delle piazzette Vari, Verdi e Piano di Corte con fughe di giovani e un riversamento nei locali in zone più nascoste che danno meno nell’occhio. Insomma, una questione spinosa che investe l’intera (e ristretta) economia locale che boccheggia e che in vista della riapertura estiva, dopo gli affanni di un autunno-inverno all’insegna del covid, spera quantomeno di recuperare le perdite causate dalla pandemia con le entrate maggiori nei fine settimana. Domani, intanto, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che potrebbe portare ulteriori sviluppi sul tema vigilanza, ricordando che è in vigore l’ordinanza sindacale che vieta fino al 31 luglio di stazionare nelle strade e piazze più in voga del centro cittadino dal venerdì alla domenica.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.