Benevento: a Cerignola punto fortunato, ora serve una marcia in più sul piano tecnico

Inutile girarci intorno: lo 0-0 del “Monterisi” tra Cerignola e Benevento rappresenta un mezzo miracolo per i giallorossi. La truppa di Andreoletti, d’altronde, si è totalmente appannata nella ripresa, sciorinando un atteggiamento oltremodo remissivo, che sarebbe costato caro ai sanniti se non fosse stato per l’eccessiva frenesia degli uomini di Tisci sotto porta. Audace sì, ma altresì impreciso: il Cerignola, difatti, pur collezionando quattro nitide palle gol nella ripresa, è riuscito a gettare alle ortiche l’occasione di sopraffare la Strega, scontrandosi con un prodigioso Paleari e graziando gli ospiti in tutte le opportunità messe a referto.

Bicchiere mezzo pieno: il punto strappato su un manto erboso ai limiti dell’idoneità è perfettamente in linea con il ruolino di marcia prospettato dalla società per disputare una stagione di livello (d’altronde è valso il sesto risultato utile consecutivo in campionato). Bicchiere mezzo vuoto: da salvare, nella prestazione tecnico-tattica della Strega, per una volta c’è ben poco. Nulla che non fosse preventivabile: gli estenuanti impegni ravvicinati hanno certamente inficiato sulla tenuta atletica, nonché sterilizzato il rendimento tecnico dei campani. Inoltre, sarebbe piuttosto surreale immaginare di sopraffare ogni compagine del feroce girone C, dominando in lungo e in largo anche in trasferta e stravincendo con ampio anticipo il campionato. Tutti, però, quantomeno dal punto di vista qualitativo, se non anche sotto il profilo dell’atteggiamento e dell’intensità nei novanta minuti, si sarebbero aspettati quel quid in più, che invece è totalmente mancato, appiattendo la prestazione dei giallorossi, parsi una squadra qualunque.

Andreoletti l’ha evidenziato a più riprese: si aspetta di alzare l’asticella dal punto di vista tecnico, in modo da assurgere il Benevento a seria candidata alla vittoria finale del campionato. Altrimenti – e ciò il tecnico lombardo lo sa bene -, con prestazioni del genere sovente si tornerà a casa a mani vuote, perché la dea bendata non vestirà sempre di giallorosso.

Il decisivo step passa per il progressivo reinserimento di tutti quegli elementi particolarmente qualitativi del roster sannita che, per un motivo o per un altro, non stanno riscontrando continuità di rendimento, avendo ancora poca benzina nelle gambe. Tra questi, spicca certamente il nome Agazzi: visibilmente non al meglio (poco brillante nelle sue prime tre sfide stagionali) dal punto di vista atletico, l’esperto centrocampista è chiamato ad accelerare il proprio recupero fisico, poiché dovrà sopperire all’infortunato Pinato, affiancando urgentemente la garanzia Talia in mezzo al campo. Oltre a lui, urge maggiore continuità anche da parte di Ciano ed Improta, profili dai quali l’intera piazza si attende maggiore personalità ed incisività: qualità parse piuttosto opache, specialmente per il secondo subentrato, nella trasferta di Cerignola. Imprescindibile sarà anche ristabilizzare Terranova, ancora con 0’ all’attivo: la difesa necessita sicuramente di un vero e proprio leader che si faccia sentire. Infine, c’è da risolvere il rebus Tello: il colombiano ha estro, non c’è dubbio, ma forzare la sua titolarità anche alla luce di prestazioni incolori ed appesantite da un numero indefinito di palloni regalati agli avversari comincia a diventare controproducente. Il classe ‘96 è probabilmente l’uomo di maggior talento della rosa giallorossa, ma cominciare a fargli sudare il posto nell’undici iniziale potrebbe essere una strategia perseguibile al fine recuperarlo quanto prima dal punto di vista psicologico. D’altro canto, non va dimenticato che, verosimilmente, la sua migliore performance si è registrata nei 45’ della ripresa di Caserta, quando – da subentrante – si rese utile tra le linee, palesando grande voglia di dimostrare.

In attesa della sfida della Juve Stabia, impegnata domani in trasferta col Brindisi, il Benevento guarda dall’alto tutte le compagini del girone C; il 1° posto, però, non dovrà far dormire sugli allori nessuno: la Strega è chiamata allo step successivo. Intensità, continuità e, soprattutto, qualità sono i tre imprescindibili obiettivi che il Benevento dovrà prefissarsi di perseguire in questo delicatissimo mese di ottobre, in modo da rendere ancora prolifica la propria cavalcata.

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