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Chiusolo replica all’opposizione: “Con amici garantisti, con avversari giustizialisti”

“È doveroso precisare, in merito alle vergognose illazioni che registro in queste ore, che in nessuna maniera la mia persona può essere associata ad esponenti della malavita. Parimenti deplorevole è la condotta di esponenti politici locali, tra cui anche colleghi avvocati, che, con fare cinico e barbaro, non hanno esitato un attimo nel riprendere le squallide e false illazioni sulla mia persona, associandosi così nel perpetrare una disdicevole condotta diffamatoria in mio danno”: arriva la replica dell’assessore Molly Chiusolo alla nota congiunta dell’opposizione firmata da Rosetta De Stasio, Luigi Diego Perifano e Angelo Moretti in merito all’arresto di Giuseppe Diana e presunti legami con il voto delle Europee apparso sulle colonne del Mattino e ripreso dai consiglieri.

“Con questa condotta irresponsabile – attacca l’assessore all’Urbanistica – i firmatari della nota hanno contribuito a far montare una campagna di fango e di odio social che sta ledendo e ferendo in modo indegno la mia persona e tutti coloro che mi circondano. Gli stessi esponenti politici per altre recenti vicende, con ben altri interventi da parte della Magistratura, tra cui misure cautelari mirate, non hanno esitato, invece, a professare il loro sentito garantismo nei confronti degli indagati, ovvero a praticare il voto del silenzio ad oltranza. Con la piccola differenza che la sottoscritta non risulta neanche essere mai stata indagata per questa vicenda, né tantomeno per altre. Due pesi e due misure. Garantisti con gli amici e giustizialisti con gli avversari. Zero credibilità.

Nonostante la mia giovane età ho sempre lavorato per l’affermazione dei principi di legalità e trasparenza sia nella professione che nella conduzione della cosa pubblica, per questo non posso accettare che prosegua indisturbata l’opera di delegittimazione partita all’indomani della vittoria elettorale e che continua in queste ore con l’obiettivo di sminuire l’autorevolezza delle Istituzioni. Non risulta che la Magistratura competente, che ha ampiamente indagato sulla vicenda, abbia contestato qualche collegamento illecito tra gli affiliati ai clan camorristici della zona e i voti conseguiti alle elezioni politiche europee dalla sottoscritta.

Chiunque voglia non meglio precisate rassicurazioni o risposte con riferimento ad ipotetiche attività delittuose potrà recarsi presso le Autorità competenti, depositando istanze o sporgendo denunce. Ci sono state accurate indagini da parte della Procura della Repubblica e non sono certamente io deputata a dover o a poter dare riscontri in tal senso. Ho accettato con spirito di servizio anche l’inasprirsi del dibattito a livello locale, ma non permetterò ad alcuno di continuare a promuovere illazioni e ad associare la mia persona a qualunque forma di reato. In mancanza anticipo sin da ora che provvederò ad adire tutte le competenti sedi giudiziarie”.