“All’atto dell’insediamento del nuovo direttore generale dell’Asl di Benevento, Dott.ssa Spinosa, avevamo sollevato con determinazione una delle principali criticità sanitarie della nostra area: la carenza di medici sul servizio 118, una questione annosa che ha penalizzato la Valle del Titerno, minando la risposta del primo soccorso sul territorio. Fin da subito, il nostro obiettivo è stato quello di offrire stimoli propositivi alla nuova gestione, nella speranza di segnare un cambio di passo rispetto al passato. A distanza di alcuni mesi, possiamo affermare con soddisfazione, che qualcosa si sta finalmente muovendo”.

Ad affermarlo è Gianmariamichele Ciaburri, responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno. “Grazie all’impegno della Dott.ssa Spinosa, sono state intercettate nuove risorse che hanno permesso l’aumento delle ore lavorative settimanali per i medici in servizio, da 40 a 48. Questo potenziamento – prosegue Ciaburri – ha già evitato ulteriori tagli, rappresentando un primo passo importante, seppur non ancora risolutivo, verso una maggiore stabilità operativa del 118. Ora si guarda con fiducia al prossimo concorso per l’assunzione di nuovi medici, la cui selezione è prevista per i giorni 18 e 19 febbraio. I nuovi inserimenti, una volta completati, potranno garantire una copertura più solida e continua, restituendo ai cittadini quella sicurezza sanitaria che meritano.

Come rappresentante di Fratelli d’Italia per la Valle del Titerno, continuerò a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, affinché la sanità di prossimità non sia più considerata marginale, ma venga valorizzata con azioni concrete e durature. Rivolgo un sentito ringraziamento alla dott.ssa Spinosa, soprattutto a tutto il personale sanitario che, nonostante le difficoltà, ha continuato a operare con professionalità e spirito di sacrificio, dimostrando senso del dovere e profonda dedizione verso le nostre comunità. Il nostro impegno continuerà, affinché la salute torni ad essere un diritto garantito e non un privilegio territoriale”.