Il ciclismo di una volta nel Sannio: festa per “La Maleventum”

Sulla scia del fenomeno nato dall’Eroica in quel di Gaiole in Chianti oramai più di vent’anni fa da un’idea di  Giancarlo Brocci, domenica 15 settembre baciata da un caldo sole settembrino, si è svolta a San Giorgio del Sannio la seconda edizione de “La Maleventum, ciclostorica del Sannio”, creando, in un clima festoso  la rievocazione di un ciclismo d’altri tempi fatto di bici, maglie, accessori  e costumi d’epoca. La piazza del centro del Medio Calore si è svegliata molto presto animandosi di personaggi provenienti oltre che dalla Campania anche dal Lazio, dalle Puglie, dalla Basilicata e dal Molise, di cui molti arrivati già dal sabato.

I ciclisti in sella alle loro bici vintage antecedenti almeno agli anni ’80, con i fili dei freni esterni e le cinghiette in cuoio dei fermapiedi dei pedali e le leve del cambio al telaio indossavano maglie rigorosamente di lana griffate Legnano, Ligie, Bianchi, Atala, Cinelli ed altro.

Dopo che il sindaco Mario Pepe unitamente al delegato allo sport Massimiliano Gaudino hanno abbassato la bandiera a scacchi, i partecipanti si sono disseminati sul territorio dei comuni di S. Nicola Manfredi, Apice, Calvi ed il capoluogo Benevento attraversandone il centro storico.

I circa settanta partecipanti all’evento, hanno potuto scegliere di affrontare due diversi percorsi, uno di 75 chilometri e un’altro di 45 spalmati tra le campagne delle colline beneventane ed entrambi prevedevano anche l’attraversamento della città di Benevento grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, dove i ciclisti hanno potuto ammirare i secolari monumenti come la chiesa di Santa Sofia, le antiche mura Longobarde ed il Bue Apis, attraversando tra l’altro l’antico Rione Triggio. I partecipanti si sono poi ricompattati ai piedi dell’arco di Traiano, monumento icona e simbolo della città per la tradizionale foto ricordo. Le bici storiche, lasciato il centro urbano della Città hanno riguadagnato i profumi ed il fascino dei sentieri delle campagne delle colline Sannite.

Lungo il percorso l’organizzazione aveva predisposto tre punti di ristoro, oramai una prerogativa in tutte le ciclostoriche, caratterizzati da prodotti locali, il primo a base di frutta e dolci si è svolto a c.da San Cumano ospitati nell’aia dell’azienda Pepe, il secondo, più caratteristico, previsto a San Giovanni a Morcopio sull’aia della famiglia Bosco proponeva pane e prosciutto, salsicce e taralli e zuppa di fagioli, il tutto accompagnato da vino rosso Aglianico, per il terzo ed ultimo ristoro i ciclostorici, grazie alla disponibilità dell’amministrazione Comunale di Apice, si sono ritrovati ai piedi del Castello dell’Ettore ad Apice vecchio in un contesto storico e scenografico straordinario.    

Un nutrito e fortunato drappello di partecipanti si è poi imbattuto con enorme sorpresa di tutti, in una allegra tavolata familiare, sull’aia di una delle tante masserie disseminate lungo il percorso. Inevitabile a quel punto è stato l’invito a brindare per l’occasionale incontro perpetrando ancora una volta la proverbiale ospitalità della gente sannita. Questo casuale incontro ha centrato appieno lo spirito espresso da questo tipo di ciclismo in tutti coloro che pedalano nel nome del proprio campione del passato.

Mentre i concorrenti si contendevano il percorso a colpi di pedale, nella centrale piazza Risorgimento di San Giorgio del Sannio contornata dai gazebi gialli di Campagnamica , si svolgevano altre manifestazioni collaterali,  e dove in un angolo della stessa le mogli e le compagne degli organizzatori, coadiuvate dallo chef Sergio Ruocco dell’Osteria Centouno erano impegnate nella preparazione sul campo del pranzo per i concorrenti e gli ospiti da  servire  al termine della fatica.

La manifestazione, presentata presso il Chiostro dei Frati Minori qualche giorno prima, era stata preceduta dalla presentazione del Concorso Letterario a tema bicicletta “Il Biciclettario”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Giancarlo Siani” di Sant’Angelo a Cupolo e tenutosi presso l’aula Consiliare del Comune di Calvi.

Alla Manifestazione organizzata dall’asd Cicli Serino hanno collaborato tante realtà associative del territorio ed in particolare il Veloclub Sangiorgese e la neonata APS Museo del Ciclismo San Giorgio del Sannio con l’organizzazione di una Mostra su Fausto Coppi in coincidenza delle celebrazioni dei 100 Anni dalla nascita a Castellania, il 15 settembre 1919.  

La Mostra è stata allestita in piazza ed ammirata dai numerosi visitatori. Ospite gradito della Mostra il dott. Angelo Davino, figlio del falegname che all’epoca raccolse l’appello di Gino Palumbo, allora direttore del giornale LA VOCE, e regalò una vecchia Legnano a Coppi. Come è noto, il Campionissimo, rientrato in Italia da una lunga prigionia in Africa, fu assegnato alla guarnigione inglese di Caserta e con questa bicicletta, Coppi oltre a riprendere gli allenamenti, a fine prigionia potette rientrare a Castellania e riabbracciare i familiari.

A rafforzare il clima festoso e retrò della piazza, molti figuranti con costumi d’epoca della costumista Adriana Monaco e la musica dei Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band che ha deliziato i presenti con pezzi di musica swing e boogie-woogie.

Comunicato stampa

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.