CISL IrpiniaSannio: preoccupanti i dati dell’ultima stima, 1 giovane su 2 è disoccupato

Mario Melchionna CISL“Nel Sannio ci sono davvero grandi possibilità per eccellere ma fino a quando la politica continuerà a fare analisi piuttosto che applicare soluzioni non potrà esserci nessun segnale di crescita”.

Così, il segretario generale CISL Irpinia-Sannio Mario Melchionna, ha sintetizzato alla stampa rispondendo sulla questione della crescente disoccupazione nei territorio di Sannio ed Irpinia.

Drammatico, infatti, il quadro emerso dall’osservatorio UST CISL Irpinia Sannio ed aggiornato al mese di luglio: 22,1% il tasso di disoccupazione di Benevento con un aumento dello 0,3% rispetto a giugno. Per i giovani i dati sono ancora più sconcertanti: il 54,5% dei giovani non trova lavoro ed il dato ha subito un incrementato dello 0,4% rispetto al mese di giugno. Un giovane su due non trova lavoro e non è incentivato a cercarlo sul territorio visti i dati in aumento.

 

“I soldi ci sono ma vengono, troppo spesso,spesi male. Devo riconoscere che il polo Nestlé è invece un ottimo esempio di sinergia pubblico-privato e fa sperare bene ma ci vorrebbero tante altre iniziative come questa per risollevare la situazione occupazionale del Sannio. Giusti gli interventi turistico-economici come il recente treno d’epoca per la tratta Napoli-Pietrelcina ma deve essere un contorno occupazionale. Non si può pensare di risollevarsi in tal modo se poi la linea ferroviaria quotidiana non viene potenziata rispetto alle grandi città” ha affermato il segretario Melchionna che ha poi aggiunto: “La Cisl  si sta mostrando interessata all’applicazione delle ZES (Zone Economiche Speciali) nel Sannio e nell’Irpinia. Quest’ultime garantirebbero agevolazioni ed incentivi fiscali e metterebbero il territorio sullo stesso punto di partenza di zone come Salerno e Napoli. Siamo inoltre d’accordo con l’unione dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de Goti ed il Gaetano Rummo di Benevento. Ciò comporterebbe la creazione di un polo oncologico d’eccellenza, il secondo della Campania e ciò favorirebbe i malati risparmiandogli lunghi viaggi verso polo d’eccellenza distanti”.

Mario Martino

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