“Come forza civica ci siamo dati un impegno e continuiamo a mantenerlo: non farci trascinare nelle polemiche sterili e negli insulti, rispondere con i fatti, con il ragionamento e con modi gentili a chi ci attacca in modo scomposto”: è la replica di Civico22 all’assessore ai Lavori Pubblici Mario Pasquariello, il quale aveva parlato di “falsità e strumentali illazioni” in merito allo stato dei lavori per il ritorno a scuola degli studenti.

“L’assessore Mario Pasquariello – risponde nella nota Civico22 – parla di falsità che avremmo scritto nella nostra riflessione sulla mancata riaperture delle scuole a Benevento, quindi siamo costretti a rispondergli, per rispetto della verità dei fatti. 1) La Provincia di Benevento ha annunciato proprio ieri di essere stata assegnataria di 140 mila euro per il fondo straordinario dedicato agli affitti di spazi scolastici ulteriori. Il Comune di Benevento non ha potuto fare eguale annuncio perché evidentemente (lo dicono i fatti) il Comune non è rientrato nella graduatoria di chi aveva fatto domanda nei tempi giusti per l’inizio dell’anno scolastico (graduatoria ufficiale del 7 settembre del MIUR). Nella sua nota Pasquariello afferma che il Comune di Benevento “ha fatto domanda” ma egli non cita una data della istanza volta ad ottenere in affitto la sede del Conservatorio in via Bartolomeo Camerario e l’Albo pretorio non viene in suo aiuto perché in esso non risulta alcuna pubblicazione. 2) Pasquariello si picca della nostra nota e dice che tutto era pronto già prima del 28 agosto e che Civico22 direbbe falsità. Ma allora, se tutto era pronto come dice Pasquariello, perché la scuola non è iniziata ieri? Perché Mastella chiede da fine agosto che l’apertura delle scuole sia rinviata ad ottobre? Perché l’assessore si picca con noi e non con il suo Sindaco, visto che è proprio il suo Sindaco che ha deciso di rinviare l’inizio delle attività scolastiche? 3) I cantieri della Scuola “Nicola Sala” e dell’Istituto “Federico Torre” sono iniziati solo dopo il 28 agosto. Sono fatti, non servono commenti”.

Inoltre “due considerazioni a margine: La prima. Poiché il nostro Sindaco è sempre iperbolico (i concertoni si possono fare, la scuola può, essere rinviata ad ottobre) e poi, nelle difficoltà, fa esporre i suoi assessori a giustificare le inefficienze della propria Amministrazione, chiediamo all’assessore Pasquariello chi sarebbero questi “arraffa arraffa” e questi “succhiaruote”? Da febbraio, da quando ha deciso di dimettersi per via di questi loschi figuri che lo circonderebbero a Palazzo Mosti, è un mistero sapere chi siano, ma noi vediamo puntualmente un Sindaco che sebbene abbia dichiarato di essere circondato da queste figure misteriose si mette bene al riparo dietro alla Giunta e dietro al Consiglio quando c’è da incassare colpi. Non è che i succhiaruote sono stati redarguiti ed ora sono tutti gommisti al servizio del potere precostituito? La seconda. Davvero avete chiesto di affittare una struttura in via Bartolomeo Camerario per 210 mila euro? Ma avete mai notato che in città ci sono strutture in stato di abbandono che sono facilmente raggiungibili dalle famiglie e che non si trovano in pieno centro storico?”.

“Le esperienze migliori italiane di tanti Comuni hanno avuto successo – aggiunge Civico22 – per aver fatto rete con parrocchie, oratori, centro giovanili, siti museali per immaginare una scuola diversa per quest’anno. Sapete cosa siano i Patti Educativi Territoriali promossi dal governo per creare una comunità educativa diffusa che scongiuri gli effetti devastanti di eventuali lockdown? In tutta Italia gli studi correlano la povertà educativa, l’obesità infantile e adolescenziale con il degrado ambientale. Potrebbe non essere un caso, dunque, che dopo sei mesi di interruzione del sistema scolastico la città stia bruciando ogni sera. Non aprire le scuole è come aggiungere benzina al fuoco di una città in ginocchio. Sappiamo che Pasquariello, che è anche un ottimo padre di famiglia e persona impegnata, queste cose in cuor suo le sa, sappiamo che come tutti i padri vorrebbe aprire al più presto le scuole, ma non può, perché il suo sindaco non è d’accordo. Oltre il 70% degli studenti italiani è già rientrato a scuola, i nostri ragazzi appartengono al 30% che resta ancora a casa. Il resto sono chiacchiere”.