Tra i passaggi più significativi della prima tappa di “Insieme 100 – Confindustria incontra il territorio”, andata in scena a San Giorgio La Molara, c’è quello dedicato dal vice presidente vicario di Confindustria Benevento, Claudio Monteforte, alla filiera delle imprese energetiche del Sannio. Un comparto che, secondo Monteforte, rappresenta oggi uno dei motori più solidi e meno raccontati dell’economia della provincia di Benevento.

Cinque imprese in una sala: la fotografia di un indotto che cresce

“Solo in questa sala ho contato almeno cinque imprese che operano a supporto degli investitori in questo settore”, ha detto Monteforte, offrendo alla platea una fotografia diretta e concreta della filiera energetica sannita: non solo grandi player, ma un vero e proprio ecosistema di imprese che ruota attorno agli investimenti nel settore. Per il vice presidente vicario di Confindustria Benevento, questo tessuto di aziende di supporto è “un modello che va preservato”, proprio perché capace di generare valore ben oltre i confini provinciali.

Dal Sannio al mondo: tecnologie esportate su scala internazionale

Il punto più rilevante dell’intervento riguarda la proiezione internazionale di queste realtà. “Non lavoriamo solo per il nostro territorio – ha sottolineato Monteforte – ma esportiamo le nostre tecnologie sia a livello locale che internazionale. Siamo quella che si può definire una best practice.” Un’affermazione che ribalta la narrazione più comune sulle aree interne, spesso raccontate solo come territori che ricevono investimenti dall’esterno, e non come territori capaci di generare e “esportare” competenze e innovazione.

Il valore di chi è rimasto: il richiamo a Oreste Vigorito

Monteforte ha voluto rendere omaggio a chi, in questi cento anni di storia di Confindustria Benevento, ha scelto di investire nel territorio anziché abbandonarlo. Un passaggio che, pur senza mai nominarlo esplicitamente in modo diretto nel corpo del ragionamento, ha trovato il suo punto più alto nel riconoscimento al past presidente Oreste Vigorito, presente in sala: figura storica dell’imprenditoria energetica sannita, indicata da Monteforte come esempio di chi “è rimasto sempre in mezzo a noi, al fianco del territorio, investendo dove altri non lo avrebbero fatto”.

Le aree interne come opportunità, non come minaccia

L’intervento di Monteforte si è inserito nella cornice più ampia dell’evento, aperto con l’invito a ribaltare la narrazione sulle aree interne: da territori penalizzati dalla distanza a territori capaci di offrire qualità della vita, sicurezza e opportunità di investimento. “Siamo abituati a correre a 300 km/h sui treni ad alta velocità – ha detto Monteforte – ma abbiamo bisogno di un po’ più di qualità della vita, di meno stress. Nelle nostre aree si può investire e si può vivere molto più sani.”

Edilizia e zootecnia: gli altri settori chiave del territorio

Accanto all’energia, Monteforte ha citato altri due comparti strategici per il Fortore: l’edilizia privata, con un plauso al presidente di ANCE Benevento Flavian Basile, e la zootecnia legata all’agricoltura, con particolare riferimento alla razza marchigiana. Su quest’ultimo fronte, la sfida indicata da Monteforte è quella di realizzare un’integrazione verticale completa della filiera, dall’allevamento fino alla commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali.

Un intervento, quello di Monteforte, che ha saputo unire dati concreti, riconoscimento del lavoro già fatto e visione per il futuro, confermando come la filiera energetica sia oggi uno dei settori su cui il Sannio può davvero giocare una partita di respiro nazionale e internazionale.