Referendum, Comitato @rticolouno: "La sovranità appartiene al popolo"

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Il comitato @rticolouno si è espresso riguardo all’esito del referendum con la seguente nota:

“Quando abbiamo creato il comitato @rticolouno abbiamo scelto di intestarlo alla sovranità popolare. La controriforma Renzi-Boschi cercava di stracciare questo principio, di togliere potere decisionale al popolo. Quello che noi abbiamo voluto fare è stato, invece, ribadire che il popolo vuole e deve decidere ancora. Parlare con il popolo senza populismi, senza ricorrere al facile “mandiamo a casa Renzi”, è stata la nostra grande sfida. Questo referendum ha scandito le nostre festività laiche. Il 25 aprile eravamo in piazza a parlare di Costituzione, così anche il primo maggio e il 2 giugno. A difenderla, quella Costituzione scritta sulle punte di fucile di ragazzi morti a vent’anni, per questo Paese, per la sua libertà. Abbiamo girato per i mercati e le strade, parlando a persone spesso stanche.Abbiamo deciso di incontrare il costituzionalista Enzo Di Salvatore al rione Libertà, con le sedie di plastica messe a cerchio in piazza, all’aperto, convinti che i discorsi dei costituzionalisti restassero sterile tecnocrazia, se fatti nel chiuso di quattro mura e non tra il popolo.

Abbiamo affrontato la questione su tutti i piani, politico, sociologico, economico. Ce la siamo studiata ben benino, con incontri di autoformazione. Ne abbiamo discusso con i nostri pari, il popolo. Alla fine, siamo andati a votare nel merito, consapevoli di quello che facevamo e allo stesso tempo di aver fatto tutto il possibile per difendere i principi primi: libertà e autonomia.

Ebbene, oggi il popolo ha vinto. Qualche partito si intesterà il risultato e lo farà legittimamente perché, come abbiamo denunciato fin dall’inizio, il problema stava nel manico, a cominciare dall’iniziativa governativa. Chi ha cercato il plebiscito ora deve rimpiangere solo la propria arroganza. Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. L’affluenza alta ci dà il segnale di questo: che è stato il popolo a decidere, e ha deciso di non sottostare a chi svende diritti e democrazia, ha deciso che la politica deve rispondere alla volontà dei cittadini e non c’è finanza che tenga, ha deciso di decidere ancora.

Coincidenza vuole che nelle stesse ore abbia vinto le presidenziali in Austria il verde Van der Bellen. Forse l’avanzata dei neofascismi non è più così certa. Forse questa è un’alba nuova per l’Europa, un giorno buono per scrivere una storia diversa”.

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