Comunali, D’Anza (Europa Verde – Verdi): “L’innovazione culturale non è solo tecnologica”

“Il precipitare degli eventi di questi giorni fa riflettere. I millennial danno per scontati libertà di pensiero e diritti sociali, eppure democrazia, potere e schiavitù sono stati temi cruciali per gli antichi Greci e lo rimangono per la società contemporanea. L’escalation dei talebani in Afghanistan e del nuovo governo su base completamente islamica fa venire in mente una domanda su tante: che fine faranno le 31 università del paese medio orientale?”: è la riflessione di Giovanni D’Anza, Rappresentante degli Studenti e candidato per Europa Verde – Verdi alle Amministrative di ottobre con la coalizione ArCo, a sostegno del candidato Sindaco Angelo Moretti.

“Anche in Afghanistan – scrive D’Anza -, nell’ultimo ventennio, le istituzioni di alta cultura (art. 33 della Costituzione) si erano uniformate alla funzione educatrice superiore universalmente riconosciuta a quegli organismi pubblici o privati, dotati di autonomia scientifica, pedagogica, organizzativa, finanziaria e amministrativa che operano per il progresso scientifico e la ricerca e garantiscono il diritto allo studio universitario, anche con un sostegno economico, a studentesse e studenti. Navigando su internet salta all’occhio che la più antica università riconosciuta sia Al-Azhar, sorta in Egitto e risalente al 970 d.C. seguita dall’Alma Mater Studiorum di Bologna fondata nel 1088 mentre l’Università degli Studi del Sannio è nata recentemente gemmata dall’Università di Salerno (1986-1990) per poi svilupparsi autonomamente a partire dal 1990 e raggiungendo ottimi livelli negli ultimi venti anni. Benevento deve riflettere sul ruolo della sua Università e può offrire alla città una grande opportunità per il futuro dei suoi giovani.

Il sistema di valutazione nazionale delle Università e della Ricerca premia i risultati ottenuti dall’UniSannio e, nella classifica delle Università italiane (edizione 2021/2022) pubblicata dal Censis, indica un posizionamento invidiabile nella graduatoria nazionale (al 5° posto tra i piccoli Atenei Statali fino a 10.000 studenti). Se la società civile si può ritenere soddisfatta dal ruolo occupato dall’Ateneo a livello nazionale, ci si deve chiedere se è solo questo il ruolo che spetta al più alto livello formativo del nostro sistema educativo. I giovani, infatti, chiedono una moderna organizzazione didattica in grado di fornire loro i mezzi per affrontare le nuove frontiere del mondo del lavoro.

“L’esempio di Napoli è quanto mai istruttivo” dice il prof. Luigi Esposito di Europa Verde – Verdi per Benevento; “i docenti della Federico II sono chiamati ad affrontare le più importanti sfide che vedono l’istruzione e la costruzione politica e sociale delle nuove generazioni, sia a livello locale, sia nazionale”. Giovanni D’Anza, che ha rivestito il ruolo di rappresentante degli studenti e oggi è candidato alle Amministrative del Comune di Benevento per Europa Verde – Verdi, sottolinea che “gli studenti percorrono la loro strada, raggiungendo le vette più prestigiose della carriera solo se il sistema universitario è in grado di fornire loro le giuste conoscenze e le innovazioni tecnologiche”. L’Università è un Istituto che nel suo complesso vive, opera e partecipa, nel completo rispetto dei ruoli, alla crescita del territorio, della sua cultura, della sua vocazione sociale e politica nel senso più elevato del termine.

La cultura di cui l’Università deve essere fucina sempre operante non è più, come poteva essere in società più arcaiche che non conoscevano la democrazia di massa, espressione riservata ad una élite chiusa, più o meno illuminata, estranea alla maggioranza dei cittadini. La cultura di cui l’Università è strumento di promozione e di sviluppo non è riservata a ristrette cerchie sociali, ma è patrimonio dell’intera collettività. La città di Benevento con la sua Università degli Studi del Sannio ha bisogno di far crescere una nuova classe dirigente, non solo umanistica o scientifica, ma educata a valori etici e morali in grado di governare i tempi moderni nel rispetto del Pianeta, delle persone e della prosperità. Possiamo far sì che questo accada anche a Benevento? Ora sì, con Angelo Moretti Sindaco”.

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