Dopo un perdurante stallo sui criteri per la classificazione dei Comuni montani, è arrivata la svolta in sede di Conferenza Unificata. Lo rende noto il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che si è fatto promotore di una nuova proposta grazie alla quale si è sbloccata la situazione di incertezza.

Calderoli: “Accordo unanime, ora andiamo avanti”

“Sono soddisfatto di questo esito positivo perché, nonostante l’argomento controverso e dibattuto, siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio e a trovare una soluzione il più possibile trasversale e condivisa. Il mio impegno, come ribadito in ogni occasione, è sempre stato quello di venire incontro alle esigenze dei territori con reali criticità tipiche della montagna e in questo senso abbiamo lavorato” dichiara Calderoli. “Sulla base di questa nuova classificazione, saranno montani 3.715 Comuni. E’ stato raggiunto un accordo unanime con Regioni, Province e Comuni sulle modalità di prima applicazione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani. Per quanto riguarda il dpcm relativo alla definizione dei criteri: si è raggiunta l’intesa con Comuni e Province, mentre c’è una mancata intesa con le Regioni che si sono comunque espresse favorevolmente a maggioranza e hanno inoltre votato all’unanimità la deroga sul termine dei 30 giorni per poter procedere in Consiglio dei Ministri. Ciò significa che possiamo andare avanti nel percorso previsto” conclude.

De Ieso: “Per Pago Veiano riconoscimento strategico”

“L’inserimento del Comune di Pago Veiano nell’elenco dei comuni montani rappresenta un passaggio di grande rilievo perché riconosce finalmente le specificità delle aree interne e appenniniche e permette al nostro territorio di accedere a importanti misure di sostegno previste dalla legge sulla montagna, destinate a sanità, istruzione, famiglie, giovani, tutela dell’ambiente, sviluppo economico e contrasto allo spopolamento. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e al lavoro di sintesi con gli enti territoriali. In Campania, sulla base della nuova classificazione, i comuni montani saranno 292, di cui 51 nella provincia di Benevento. Un ringraziamento va al Governo, al ministro Calderoli e a Luigi Barone, responsabile regionale Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, per l’impegno e l’attenzione riservati ai nostri comuni”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Pago Veiano e dirigente provinciale della Lega, Mauro De Ieso.

Vessichelli: “Paduli ingiustamente esclusa”

“So bene che non esiste equivalenza giuridica tra essere parte della Comunità Montana, nel nostro caso del Fortore e avere il requisito come comune montano. Tuttavia disapprovo completamente l’esclusione di Paduli dall’elenco-Calderoli che riclassifica i Comuni montani. A leggere la lista dei 51 Enti sanniti, c’è il sospetto che in qualche caso abbiano inciso motivazioni, non già di tipo fisico o scientifico, ma di carattere politico. Di Calderoli e della Lega non mi fido, né da Sindaco di Paduli, che difenderò sempre e ovunque, né da meridionale. Mi fido invece dell’attuale assessore regionale alla Montagna Serluca, alla quale chiederò formalmente se c’è uno spiraglio per correggere e inserire, come sarebbe giusto Paduli. Sono sicuro che farà quanto è nelle sue possibilità”, lo scrive in una nota il sindaco di Paduli Domenico Vessichelli.

Lega: “Riconosciuti 52 comuni sanniti”

“La legge della Montagna con i nuovi criteri di riconoscimento di comuni montani è il risultato dello straordinario lavoro di ascolto e mediazione del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli”, lo dichiara il commissario provinciale della Lega a Benevento, Domenico Parisi. “Da commissario provinciale della Lega sannita, nel corso della kermesse di Roccaraso, insieme a Luigi Barone e a sindaci e amministratori sanniti, ho rappresentato al ministro Calderoli le istanze dei territori sanniti, che il ministro ha ritenuto opportuno recepire. Grazie a questo lavoro di ascolto dei territori, i comuni sanniti potranno finalmente accedere alle misure previste dalla legge della montagna, destinate a sanità, istruzione, sostegno alle famiglie e ai giovani, digitalizzazione, tutela dell’ambiente, sviluppo economico e contrasto allo spopolamento. Per tutto questo sono stati mesi a disposizione 200 milioni di euro, mentre per il 2021 erano stati investiti meno di 10 milioni.

In provincia di Benevento – spiega il commissario della Lega – sulla base della nuova classificazione, i comuni riconosciuti montani nel Sannio sono 52: Airola, Arpaia, Arpaise, Baselice, Bonea, Bucciano, Buonalbergo, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpagano, Castelvetere in Val Fortore, Cautano, Cerreto Sannita, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Durazzano, Faicchio, Foiano di Val Fortore, Forchia, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Frasso Telesino, Ginestra degli Schiavoni, Moiano, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Montesarchio, Morcone, Pago Veiano, Pannarano, Paolisi, Pesco Sannita, Pietraroja, Pietrelcina, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio La Molara, San Lupo, San Marco dei Cavoti, San Martino Sannita, San Nazzaro, Santa Croce del Sannio, Sant’Agata de’ Goti, Sant’Arcangelo Trimonte, Sassinoro, Solopaca, Tocco Caudio, Vitulano. Ringraziamo il Governo, il ministro Calderoli e Luigi Barone, responsabile regionale Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, per l’impegno costante verso i nostri comuni e le aree interne”, conclude Parisi.

Ndc: “Correttivi soddisfacenti ma non ringraziamo Calderoli”

“Sui nuovi parametri per classificare i Comuni montani, all’inizio il ministro Calderoli aveva fatto un disastro, riuscendo a scontentare tutti. Calderoli aveva gabbato il Sud e le aree interne della Campania. Non lo ringraziamo e ci sembrano risibili alcune espressioni di giubilo. Ringraziamo invece il presidente regionale Fico e l’assessore regionale con delega anche alla Montagna Serluca, espressione della nostra formazione politica, per essersi battuti con vigore, in Conferenza unificata e insieme ad altri rappresentanti delle Regioni meridionali, a favore del Sud e delle aree interne della Campania”, lo scrive in una nota il vicesegretario provinciale Noi di Centro Michele Iapozzuto. “Fortunatamente, la nuova bozza recepisce molti suggerimenti degli Enti locali e anche per il Beneventano 51 Comuni rientrano in quella che non è solo un’etichetta, ma un requisito importante, per tutti una serie di incentivi. Restano perplessità su alcune esclusioni, come quella di Paduli che è già nella Comunità Montana del Fortore, che non vorremmo fossero dettate da intenti punitivi per motivi di fazione sul piano locale. Non ci meraviglierebbe”, conclude Iapozzuto.