Comuni Welcome: annunciato il primo manifesto politico della Caritas

caritasUn manifesto nuovo promosso dalla famiglia Caritas, Comuni Welcome, un punto di svolta che mira a mettere insieme qualcosa che sul territorio già esiste, ma non è sufficientemente sfruttato, utilizzato. “Un manifesto politico” ha affermato Angelo Moretti. Una presentazione dettagliata e chiara. Welfare e welcome faccia a faccia, non in contrapposizione, scendono in campo in termini di relazioni sociali, di accoglienza.

Un progetto ambizioso e concreto, che punta a far conoscere e sfruttare quanto in termini di accoglienza e relazioni già c’è, ma nessuno ne sa. Dunque migranti come punto di forza, come risorsa per le nostre terre, soprattutto per tutti quei comuni che sono destinati a scomparire. Generatori automatici di paura rispetto alla nostra situazione, sono da ignorare, anche perché, a dirla tutta,  in Italia sono ancora maggiori le persone che vanno via rispetto a quelle che entrano. Lo scopo di tale manifesto è quello di far presente alla governance che esiste uno strumento organizzativo, da loro stessi creato, per dare futuro ai nostri territori. Il progetto in atto vuole dare la possibilità ai piccoli comuni di poter sopravvivere, di non sperperare le risorse e restituire la dignità alle persone.

Annunciare il manifesto è stato più un atto di denuncia, puntando il dito verso ciò che non viene fatto. Welfare e Welcome possono essere in perfetta sinergia e garantire una crescita territoriale non indifferente. In particolare, la Rete campana dei Piccoli Comuni del Welcome, tra i vari punti in esame, si propone: un welfare locale ad esclusione zero, grazie agli attuali strumenti Europei e Italiani contro l’indigenza e per l’inclusione sociale (SIA); attuare un welfare comunale capace di prendersi carico delle persone fragili del proprio territorio, con percorsi capaci di incidere su Habitat, Formazione/Lavoro, Socialità/Affettività, grazie agli attuali strumenti normativi regionali in materia di riabilitazione del disagio psichiatrico, delle disabilità fisiche ed intellettive , del recupero delle dipendenze patologiche, degli anziani fragili e dell’infanzia a rischio (PTRI); attivare in ogni comune una presa in carico personalizzata dei migranti, attraverso l’adesione al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e bloccare le distorsione del sistema attuale di accoglienza basato sugli appalti delle Prefetture e privati interessati al business dell’accoglienza; attuare un corretto utilizzo dei beni comuni quale il sole, il vento, la geotermia e l’acqua, grazie alle scoperte scientifiche e tecnologiche, una cura dei luoghi e delle relazioni sociali significative che un welfare comunale può promuovere molto meglio; promuoversi Comuni Accoglienti, con intelligenza sociale e governance attenta all’integrazione.

Come entrare a farne parte? Basta seguire 3 step:

un comune può chiedere assistenza gratuita alla Caritas Diocesana di Benevento per attivare tutti gli strumenti del Welfare di Comunità e del Welcome; i Comuni che avranno attivato gli strumenti, verranno accompagnati dall’ufficio progettazione sociale della Caritas di Benevento; ultime ste, la rete dei Comuni del Welcome prevede un coordinamento campano dei piccoli Comuni che hanno attivato forme di inclusione sociale e di economia locale.

 

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