Comunità Montana del Taburno, prosegue stato di agitazione dei forestali

“Insieme agli operai idraulici forestali della comunità montana del Taburno siamo costretti di nuovo a portare all’attenzione del Prefetto l’ormai insostenibile situazione riguardante le retribuzioni. Questi lavoratori hanno il diritto di percepire regolarmente il proprio stipendio. Sono ben quindici le mensilità arretrate. Questo modus operandi lede la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie e soprattutto mette a repentaglio la tenuta sociale all’interno dell’ente. Ente Montano che negli ultimi mesi ha visto la fuori uscita per pensionamento degli ultimi dipendenti amministrativi con conseguente ritardo nell’elaborare atti fondamentali a tutela dei lavoratori”: così le sigle Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil in una nota.

“Lo scorso mese di Luglio i lavoratori, insieme ai rappresentanti di FAI, FLAI, e UILA, Alfonso Iannace Carlo Ceccarelli, e Alfredo Di Rubbo – scrivono i sindacati – si erano riuniti in assemblea presso la sede della Comunità Montana per chiedere le loro spettanze, vista l’assenza del Presidente e della Giunta è stato proclamato lo stato di agitazione con l’autoconvocazione dell’assemblea dei lavoratori per il giorno 8 Agosto 2021 a cui purtroppo nessuna delle nostre istanza concordate con i lavoratori è stata attuata e messa in pratica.

Ad oggi nonostante le nostre istanze e quelle dei lavoratori nell’affrontare il problema e nel cercare una soluzione come l’anticipazione di tesoreria che costituisce una forma di finanziamento di carattere eccezionale a breve termine, prevista dall’articolo 222 del Tuel, non abbiamo ottenuto nessuna certezza affinché agli operai idraulico-forestali vengano pagati almeno qualche mensilità visto anche l’avvicinarsi delle feste Natalizie, la timida apertura del presidente e della consigliera delegata è naufragata nel nulla e ad oggi non si ha nessuna certezza sul pagamento delle spettanze dei lavoratori dell’ente Montano.

Continueremo lo stato di agitazione con azioni concrete e interesseremo di nuovo il prefetto di Benevento chiedendo l’apertura di un tavolo istituzionale per porre in essere qualsiasi azione necessaria per sanare almeno in parte l’ormai insostenibile situazione dei lavoratori forestali dell’Ente da mesi senza stipendio”.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.