Concerto di Pasqua, ‘Città Aperta’: “Uno schiaffo, in faccia, alla condotta responsabile della comunità”

‘Città Aperta’, nella nota stampa che segue, commenta la scelta in merito al concerto per gli auguri di Pasqua:
“Mentre la pandemia da Covid-19 modifica totalmente la vita del nostro Paese, condizionando le relazioni professionali ed emotive, azzerando in alcuni casi la capacità economica di interi nuclei familiari, Clemente Mastella nella sua caotica modalità amministrativa, ancora una volta fa della incoerenza la cifra di ogni sua iniziativa.

E’ passato dalle crociate pubbliche contro intere fette di società – dai ristoratori fino a giungere agli adolescenti- appellandosi al sacrosanto principio di prudenza e responsabilità per contenere il contagio, per poi organizzare, o meglio, finanziare con pubbliche risorse, circa 15.000,00 euro (non era meglio forse destinarle ad altri capitoli di spesa?), un concerto per gli auguri di Pasqua, con tanto di invitati selezionati e dono finale.

Un vero schiaffo, in faccia, alla condotta responsabile sin qui mantenuta da tutta la nostra comunità.

I bene informati, quelli più vicini al Sindaco, parlano di spot per la Città, di promozione del nostro brand territoriale.

A noi sembra ,invece, l’ennesimo spot di una infinita campagna elettorale, come sempre a carico dei cittadini.

Non è in questione l’opportunità di fare un po’ di pubblicità alla città ( anche se in questo momento ci pensa alla grande la squadra del Benevento, senza che sia necessario attingere fior di quattrini dal bilancio comunale).Quello che non si giustifica è la violazione delle norme che riguardano la zona rossa, le cui rigide limitazioni tanta sofferenza stanno procurando a intere categorie produttive e a tantissimi cittadini.

Non vorremmo che il Sindaco, cedendo alla tentazione della ennesima comparsata televisiva, avesse involontariamente trasferito ai beneventani il messaggio negativo per cui la legge non è uguale per tutti, e che c’è chi è tenuto a fare sacrifici e chi invece può infischiarsene di regole e divieti. Non è così, e lo ribadiamo con convinzione: solo i comportamenti responsabili di tutta la comunità, nel rispetto delle norme di prudenza, ci potranno consentire di uscire quanto prima dalle gravi difficoltà causate dalla pandemia”.

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