Passaggio di consegne ufficiale questa mattina all’interno di Confindustria Benevento, con Andrea Esposito che è il nuovo presidente e succede a Oreste Vigorito. La cerimonia si è tenuta al Teatro Comunale e nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Melania Petriello, si sono susseguiti vari interventi.
Dopo, infatti, i saluti di rito del sindaco Clemente Mastella, sul palco è intervenuto il presidente Oreste Vigorito che ha tracciato il bilancio del proprio operato e ringraziato in modo particolare i vari vicepresidenti che l’hanno affiancato nell’esperienza a capo degli industriali sanniti. “Come ho sempre detto ho avuto accanto a me un gruppo di splendidi vicepresidenti che mi hanno dato una grande mano a portare avanti il nostro programma. In questi anni abbiamo corso su vari obiettivi che ci eravamo prefissati di raggiungere, con i vari vicepresidenti che hanno sviluppato progetti e hanno dato una prova concreta di voler stare in mezzo alla gente. La costruzione della sede di piazza Risorgimento è stata la prova concreta e il popolo sannita è un popolo fiero, orgoglioso che quando alza la testa raggiunge qualche traguardo. Il nuovo presidente ha tanta voglia di fare, continuerà il cammino avviato e porterà senz’altro dei valori aggiunti rappresentati dai suoi successi imprenditoriali. Abbiamo fatto con i giovani, con le aziende associate a Confindustria che consentono ai ragazzi di fare formazione e i giovani non sono il futuro, ma il presente dato che già vivono oggi e non inizieranno a farlo tra dieci anni. Le cose non bisogna programmarle, ma farle e forse l’errore che abbiamo commesso è stato quello che avremmo dovuto comunicare un po’ in più e questo ha dato la possibilità a chi remava contro di parlare un po’ troppo”.
È stata poi la volta del suo successore Andrea Esposito che ricoprirà la carica di presidente fino al 2030 prendere la parola e ha annunciato quelle che saranno le priorità che contraddistingueranno il proprio operato. “Saranno quattro e come ha detto il mio predecessore i giovani avranno un ruolo fondamentale. Poi grande attenzione sarà rivolta alle infrastrutture, alla valorizzazione del territorio e alle imprese. Su questi quattro punti costruiremo il futuro del Sannio. Questo non è un territorio difficile e questa terra mi ha consentito una ventina di anni fa di spiccare il volo sul piano imprenditoriale. Parliamo di un territorio sano e costituito da imprenditori che operano con cultura, passione e tenacia. Senza i giovani non c’è futuro, ma non solo per il Sannio ma per l’intero Mezzogiorno. Dobbiamo invertire la tendenza allo spopolamento e anche l’idea che il giovane pensa di andare via. Gli dobbiamo far capire che il futuro potrà essere anche a casa loro attraverso l’imprenditoria giovanile e imprese che crescono. Bisogna creare un’autostrada tra scuole, università e imprese per i nostri giovani”.
Un avvicendamento tra Vigorito ed Esposito che si è tenuto alla presenza del vicepresidente nazionale e delegato ai Rapporti con Territori e Categorie Vincenzo Marinese: “Quello di oggi è un momento importante e il Sannio è un territorio straordinario, una cerniera fondamentale tra Tirreno e Adriatico. Un’area vivace come tutta la Campania e tutte le aree interne del nostro Paese sono strategiche. Sulle infrastrutture bisogna continuare a fare investimenti importanti perché le merci devono spostarsi velocemente”.









