Il Conservatorio ‘Nicola Sala’ conferisce la Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile

di Giorgia Zoino

Il Conservatorio ‘Nicola Sala’ di Benevento ha conferito, al Teatro Comunale, la Laurea Honoris Causa a Enzo Avitabile, uno degli artisti che ha dato un contributo enorme alla musica italiana negli ultimi quarant’anni: “In virtù del suo eccezionale contributo alla musica popolare e per il profondo impatto culturale e sociale delle sue opere, il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento, è onorata di conferire il diploma Honoris Causa in Composizione Popolare a Vincenzo Avitabile, noto affettuosamente come Enzo”.

Enzo Avitabile è un artista multietnico, è un vero e proprio genere che si lega al suo nome e che non può essere ripetuto dagli algoritmi delle piattaforme streaming di musica. Le sue miscele di pop, canto sacro e ritmo africano nascono da una prima volontà di mischiare dei linguaggi per creare un ritmo che superi ogni barriera linguistica e culturale: “Ho amato la musica attraverso un elemento che nei quartieri nel periodo in cui sono nato io, che era il jukeboxe. Dal jukeboxe usciva prevalentemente una musica che noi non sapevamo, ma ci piaceva tanto […]

Ascoltavo molto dal jukeboxe James Brown, Tina Turner, Afrika Bambaataa, Richie Havens, Randy Crawford. E qual era il sogno? Imparare a suonare uno strumento che quella musica faceva da protagonista e incontrare tutti quelli che stavano in quella scatola magica. Li ho incontrati tutti e ci ho suonato insieme attraverso una volontà di mischiarci di linguaggi. […]

Quando ascoltavo James Brown, in quel momento non capivo che era musica di maniera, però mi piaceva. E una cosa importante è che io non capivo una parola. E quando lo incontrai sul palco, ebbi l’intuizione di cantare in dialetto. E vedete che così la musica diventa mantrica”.

L’artista napoletano, quindi, ha ripercorso la storia della sua musica, dei suoi incontri, delle sue intuizioni attraverso It’s man’s world, Don Salvatò, la ninna nanna africana Tutti egual. E ancora, ha raccontato la musica devozionale con il maestro Piero Viti e Salvatore Lombardi e la musica per cinema con Abbi Pietà di noi dal film gli Invisibili e i due brani dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, Parthenope, perché “di musica non si può solo parlare, la musica si deve suonare”.

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