Il Consiglio comunale ha approvato, con 20 voti favorevoli e 9 contrari, le azioni propedeutiche alla costituzione della società a gestione mista Sannio Acque. Seduta che si è aperta nel segno del fair play nei confronti del sindaco Mastella, all’indomani della rivelazione sulle sue condizioni di salute. Un momento distensivo che ha contribuito ad allentare, almeno inizialmente, il clima di forte tensione politica seguito alla misura interdittiva che ha colpito l’ex segretario generale Riccardo Feola e che aveva spinto il centrosinistra a chiedere le dimissioni del primo cittadino e della giunta. A tal proposito, prima dell’avvio dei lavori ha fatto il suo esordio nell’aula di Palazzo Mosti la nuova segretaria generale del Comune, Maria Luisa Dovetto, che ha firmato contestualmente l’accettazione dell’incarico. Lo stesso che aveva già ricoperto nel recente passato alla Rocca dei Rettori.
Fair play Megna-Mastella
A nome dell’intera opposizione Giovanna Megna, consigliera di Avs, ha augurato buona guarigione al sindaco Mastella in apertura di lavori. “Come uomo di potere ha mostrato fragilità, ha rotto un tabù dando dignità a tante persone che in questo momento vivono la malattia e la marginalizzazione. Ha acceso la luce sulle patologie senza vergogna, un grande passo avanti dal punto di vista culturale” ha detto Megna, avanzando successivamente la richiesta di revisione della votazione sul consenso libero bocciata nella scorsa seduta dalla maggioranza (mancato numero legale) e sulla quale è montata la polemica dell’opposizione dem e Avs. “Ringrazio per la solidarietà, che dal punto di vista mediatico ha ricevuto una risonanza che nemmeno immaginavo. Il pensiero e una preghiera vanno a chi sta peggio di me. Sono cose che portano a pensare anche a un disegno diverso. Tutto si può rivedere” ha poi affermato Mastella nel prendere la parola in aula. La proposta di Megna è stata presa in carico dalla nuova segretaria generale Dovetto.
Su Sannio Acque distanze incolmabili
Sull’annoso tema della nuova società idrica Sannio Acque le posizioni tra maggioranza e opposizione restano nettamente contrapposte: per Mastella la partecipazione del privato è imprescindibile, mentre per la minoranza di centrosinistra l’ennesima delibera di Sannio Acque sarà destinata alla bocciatura della Corte dei Conti. La maggioranza respinge la pregiudiziale illustrata da Farese: “Abbiamo posto un tema concreto, quello dell’effettivo controllo pubblico della società a gestione mista” ha spiegato il consigliere di opposizione. “Anche se il capitale sarà per il 55% pubblico e per il 45% privato, il pubblico risulta completamente frammentato tra tutti i Comuni soci, mentre il privato avrà una quota unitaria più consistente e finirà per avere un ruolo predominante, nominando il direttore generale e l’amministratore delegato. Secondo Farese la soluzione sarebbe stata diversa: “Avevamo proposto la costituzione di una società interamente pubblica tra tutti i Comuni della provincia che poi si sedesse al tavolo con il socio privato avendo una maggioranza assoluta e un indirizzo unitario. È una soluzione indicata anche dalla Corte dei Conti, che ha espresso pesanti rilievi amministrativi e contabili. Riteniamo possa garantire una governance realmente pubblica e risolvere numerosi problemi amministrativi e politici”.
Di segno opposto la replica del sindaco Clemente Mastella, che ha accusato il Partito democratico di assumere posizioni contraddittorie sul tema. “La minoranza non è d’accordo neanche con se stessa. Nel consiglio d’ambito il Pd ha votato a favore della gestione mista ed è proprio l’Eic, a maggioranza Pd, a regolare queste scelte. Qui a Benevento, invece, questo Pd è sempre contro di noi, al di là della solidarietà espressa nei miei confronti”, ha affermato il primo cittadino. “Alto Calore – ha poi ricordato – era interamente pubblico e ha accumulato 200 milioni di debiti. L’Europa ci ha chiesto di aprire ai privati, che sono gli unici in grado di sostenere gli investimenti necessari, soprattutto nelle contrade e nei piccoli comuni. Non voglio che questi territori restino in difficoltà. C’è un astio che continuo a non comprendere, mentre io sto facendo gli interessi della città. Anche Fico si è dovuto ricredere”. Il sindaco ha infine rilanciato: “Andremo avanti. Sta per partire anche la gara per il depuratore e registriamo un incremento delle risorse economiche disponibili”.










