Al Teatro Romano la Rino Gaetano Band: musica, arte e riflessione per riscoprire un artista ancora profondamente contemporaneo
Una stoffa che richiama l’Africa, due ragazzi della Guinea e una performance di moda pensata per parlare di immigrazione, integrazione e comunità. È da qui che parte il contributo di Franco Francesca, eco-designer dell’Eco-atelier di Alta Moda Sartoriale, alla serata dedicata a Rino Gaetano, in programma venerdì 4 settembre alle 20.30 al Teatro Romano di Benevento.
Francesca porterà in scena un intervento di circa cinque minuti costruito attorno a “Metà Africa metà Europa”, brano meno conosciuto del repertorio di Gaetano scelto d’intesa con Alessandro Gaetano, nipote del cantautore. Non sarà un semplice defilé, ma una performance teatrale attraverso la quale la moda diventerà uno strumento di comunicazione. Una scelta che riflette anche la filosofia dello stesso Francesca, che si definisce non uno stilista, ma un eco-designer interessato a trasmettere idee attraverso la propria arte.
Il riferimento a Gaetano non è casuale. Francesca ha individuato nella sua capacità di rompere gli schemi e affrontare temi sociali un punto di contatto con il proprio modo di fare arte. Da qui anche l’invito a riscoprire quei brani del cantautore che sono rimasti fuori dalla memoria collettiva dominata dai suoi successi più celebri. Tra questi “Fabbricando case”, canzone dedicata alla speculazione edilizia che, a distanza di 46 anni, conserva secondo Francesca una sorprendente attualità.
L’appuntamento, promosso dall’Accademia delle Opere Aps, avrà comunque nella musica il suo fulcro con il concerto-spettacolo della Rino Gaetano Band. La formazione, legata anche alla famiglia dell’artista attraverso Alessandro Gaetano, ha costruito negli anni un importante percorso sui palchi italiani, con partecipazioni all’Arena di Verona, al Primo Maggio di Roma e a numerose manifestazioni Rai. Tra gli appuntamenti più significativi figura anche il Rino Gaetano Day, organizzato ogni anno a Roma in memoria del cantautore.
Durante la conferenza stampa al Caffè delle Streghe di Palazzo Paolo V, l’assessore alla Cultura e alle Biblioteche Antonella Tartaglia Polcini ha sottolineato il valore di una «memoria viva», capace di mantenere attuale l’eredità dei grandi cantautori. E Rino Gaetano, in questo senso, rappresenta un caso particolarmente significativo: la sua musica continua a muoversi tra ironia e malinconia, leggerezza e inquietudine, successo e insofferenza verso gli schemi.
Il cantautore viene ricordato anche per il suo rapporto complesso con il mondo dello spettacolo e per una produzione che non si limita ai brani più conosciuti. Dietro le canzoni diventate patrimonio popolare esiste infatti un repertorio molto più ampio, nel quale trovano spazio temi politici e sociali, riflessioni sulla società e una costante attenzione alle contraddizioni del proprio tempo.
È proprio questa capacità di parlare ancora al presente il filo conduttore dell’iniziativa dell’Accademia delle Opere: mettere insieme musica, arte e linguaggi differenti per trasformare il ricordo di un artista in un’esperienza culturale capace di coinvolgere anche le nuove generazioni.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente dell’Accademia Francesco Tuzio, il Marketing Manager Yuri Di Gioa e, appunto, l’ eco- designer Franco Francesca.
Venerdì sera, dunque, il Teatro Romano diventerà il punto d’incontro tra la musica della Rino Gaetano Band e una performance artistica che guarda all’attualità. Un modo per dimostrare che, a più di quarant’anni dalla sua scomparsa, Rino Gaetano continua a parlare al presente e a rompere gli schemi.










