Coronavirus, Conte: “Tutto chiuso tranne alimentari e farmacie”

Un processo graduale che nel giro di due giorni, da lunedì 9 marzo a oggi, ha portato all’estensione della zona rossa in tutta Italia fino alla chiusura di tutte le attività di ogni genere sul suolo italiano, alimentari, farmacie e parafarmacie esclusi per garantire almeno i servizi essenziali: così lo annuncia il premier Giuseppe Conte a tutta la popolazione, chiedendo un ulteriore sforzo che potrà far vedere i suoi frutti soltanto tra due settimane e se tutti si attengono alle direttive.

Ribadito che non ci sono dunque forniture limitate di generi di prima necessità, il Presidente del Consiglio ha chiesto ai cittadini di non fare file e affollare i supermercati, correndo così ulteriori rischi. Il premier ha sottolineato gli sforzi della stragrande maggioranza del popolo nel seguire il vademecum anti-coronavirus e rendere così la lotta ai contagi più efficace e utile soprattutto per medici e operatori sanitari, che vanno avanti con uno sforzo immane per garantire la salvezza a chi è più in pericolo in questo momento.

Altre due settimane ha chiesto Conte, anche se non è possibile fermare ora il picco di contagi. Gli effetti si vedranno alla lunga.

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